domenica 27 novembre 2022

Caffè e Bruce Springsteen

Questa mattina la prima cosa che ho fatto appena sveglio è stata quella di prendermi ovviamente una tazza di caffè, la mattina per me è impossibile cominciare la giornata senza una tazza fumante di caffè. Poi era da un po' di tempo che volevo dare una pulita al mio giradischi che si era riempito di polvere. Fatto questo mi sono accordo di aver ascoltato solo una volta l'ultimo lavoro del Boss. Questo disco, Only the strong survive l'ho preso a qualche giorno dall'uscita. Non so come, ma avevo dimenticato che stava uscendo un nuovo disco di Bruce Springsteen. Ingiustificabile una mancanza del genere. Poi, qualche settimana fa, mi capitò sotto gli occhi in un negozio di dischi e senza pensarci troppo l'ho preso. Tornato a casa l'ho ascoltato con gran piacere, un album di cover storiche reinterpretate dal Boss. Un album in doppio vinile che si ascolta tutto d'un fiato, non stanca mai ed è un piacere tenere di sottofondo in una piacevole domenica mattina sorseggiando una tazza di caffè fumante. 

martedì 2 agosto 2022

Un altro capolavoro di Simenon

In questi giorni di vacanza sto leggendo un libro dietro l'altro. Dopo i primi due romanzi di Maigret ho comprato, nell'unica libreria di questo paese, un altro capolavoro di George Simenon: La camera azzurra. Inizio a scrivere questo post quando ho da poco terminato la lettura, sono in riva al mare col suono delle onde di sottofondo e cerco di ripercorrere mentalmente questo bellissimo libro scritto e narrato in maniera magistrale.  Sto cercando di metabolizzare quest'opera. 

La narrazione è il punto forte di questo romanzo, e il modo in cui è costruito ci fa capire che razza di genio fosse Simenon. Si parte quasi dalla fine e si percorre la storia di Tony attraverso gli interrogatori a cui è costretto a rispondere. Simenon ci fa intuire quello che succederà nel finale ma fino all'ultimo restiamo incollati alle pagine. Mette in scena un dramma familiare in maniera meticolosa entrando nella psiche di quei pochi personaggi da cui è composta la storia. Soprattutto del protagonista Tony, che prende letteralmente vita tra le pagine di questo capolavoro. Un personaggio complesso che potrebbe essere benissimo chiunque di noi, tanto Simenon lo ha reso su carta attraverso le parole. Un personaggio complesso che sembra vivo per quanto costruito benissimo.

Leggendo questo libro non si ha la sensazione di essere solamente dei semplici lettori, ma spesso ho come avuto la sensazione di essere a teatro, spettatore di un dramma messo in scena con una grande maestria. Simenon riesce a farti vedere quello che succede riesce a farti toccare con mano i pensieri dei protagonisti della sua opera e non c'è verso che ti faccia riprendere fiato. C'è sempre quella costante voglia di vedere la storia come prosegue e alla fine si resta a bocca aperta, l'apice della storia si raggiunge al suo epilogo, quando finalmente si torna a respirare. 

Più vado avanti alla scoperta di questo genio della scrittura e più vorrei avere la sua costanza nello scrivere e creare storie. Era una vera macchina della scrittura, una fucina di idee. Simenon sta rappresentando per me un grande stimolo, impossibile essere come lui ma sicuramente mi è fonte di grande ispirazione. Nella mia libreria ho ancora diversi suoi libri da leggere e non vedo l'ora di tornare a casa per iniziarne uno. 

 

domenica 31 luglio 2022

Maigret, i primi due romanzi by Simenon

 Dopo aver finito di leggere La pista di sabbia di Camilleri e aver letto qualche racconto di Un mese con Montalbano, mi sono buttato a capofitto nella lettura di Simenon. Attratto dai consigli di Camilleri e dopo aver visto qualche documentario su questo grandioso scrittore, mi è tornata voglia di leggerlo. Sul kindle store ho acquistato per meno di tre euro la prima raccolta dei romanzi di Maigret che contiene le prime cinque indagini del commissario. A casa, nella mia collezione, ho anche i primi volumi cartacei di questa raccolta, ma visto che sono in vacanza e il prezzo irrisorio, l'ho voluta prendere anche in ebook per comodità. 

In due giorni mi sono letto i primi due romanzi, Pietr il Lettone e L'impiccato di Saint-Pholien. Il primo lo avevo letto diversi anni fa, ricordo che mi era piaciuto molto ma la storia, dopo anni, mi era completamente scivolata via dalla memoria, l'ho quindi letto di nuovo con molto piacere ma soprattutto con una grande avidità. Ora, come è stato detto in uno di questi documentari che ho visto su Simenon, non posso che confermarlo, sfido chiunque a leggere soltanto le prime pagine di un qualsiasi romanzo di questo scrittore e non andare avanti nella lettura. Simenon ha quella capacità invidiabile di essere un narratore che in poche righe ti fa entrare nella storia, ha una capacità descrittiva immensa, è un narratore unico che riesce a farti vedere e sentire quello che sta succedendo. Gli odori, i luoghi, le scene, le atmosfere. Riesce a farti vivere tutto in prima persone, leggendolo non sembra più di essere soltanto un lettore ma lo spettatore di una storia messa in scena da un grandissimo regista. Nulla di quello che descrive è troppo prolisso, la sua scrittura è chiara e diretta, bastano poche battute che sei li, in una stanza insieme al commissario Maigret che se ne sta seduto con la schiena rivolta alla sua stufa di ghisa nel suo ufficio.

Provo ad usare le parole di Camilleri per descrivere meglio che posso la narrativa di Simenon. Leggendo questi suoi libri, ho avuto effettivamente la sensazione di avere tra le mani un filo lunghissimo che rappresenta la storia. Questo filo si avvolge e si rigira sempre introno a se stesso e diventa sempre più corto, fino alla sua bellissima conclusione, e la sensazione che ci lascia è quella di aver tenuto questo filo/storia sempre tra le nostre mani. Tutti i dettagli ce li avevamo sempre avuti e il finale diventa un qualcosa che chiude un cerchio e nonostante possa essere inaspettato, pensandoci, non poteva finire in modo diverso. 

Questi due romanzi del commissario Maigret, sono stati per me due bellissimi capolavori, li ho divorati e non riuscivo proprio a staccarmi dalle pagine. Mi hanno fatto fare nottata ma ne è valsa la pena. Non mancherò di certo di leggere anche i successivi, ma soprattutto, non mancherò di portare avanti la lettura delle opere di questo grande scrittore che consiglio a occhi chiusi.  


mercoledì 27 luglio 2022

La pista di Sabbia

So che mi ero ripromesso di leggere In nome della Rosa di Umberto Eco di non portare avanti nessun'altra lettura finché non avrei finito l'ultima pagina di questo capolavoro, ma sono in vacanza e avevo voglia di una lettura più leggera. Soprattutto in vacanza adoro leggere il genere giallo, d'estate leggo molto Agatha Cristie e Camilleri. Per cui in Sardegna mi sono portato un paio di libri di Montalbano tra cui questo: La pista di sabbia. 

Questo libro in particolare ricordo che lo avevo comprato in vacanza esattamente un anno fa, mi piace tenere gli scontrini dei miei acquisti e usarli come segna pagine, ma soprattutto mi sbloccano dei bei ricordi. Questo mi ha ricordato infatti le vacanze dell'anno scorso, della bella passeggiata che avevo fatto in famiglia per il centro storico di Salerno e la libreria Feltrinelli dove l'ho comprato. I suoni, gli odori e i sapori di quei posti, e ogni volta che aprirò questo libro, mi torneranno in mente quei bei ricordi. 

Leggere Camilleri è sempre un piacere, è un narratore eccezionale e riesce a incollarti alla storia pagina dopo pagina. Il suo modo unico di scrivere è fenomenale, scrive in dialetto che non è proprio siciliano, inventa parole che, nel modo in cui costruisce una frase, riesce a far capire il loro significato. Questo metodo fa sì che la scrittura sia più coinvolgente e immersiva nei luoghi in cui è ambientata la storia, così come i dialoghi tra i personaggi. Riesce poi a farti sentire i sapori della Sicilia, molto spesso infatti scrive dei piatti tipici e delle belle mangiate che si fa il commissario. In quelle parti fa venire oltre all'acquolina in bocca, una fame disumana. A Montalbano piace mangiare bene ma soprattutto piace godersi il buon cibo senza essere disturbato. Il mangiare per lui è un momento sacro. Quando si mangia non si parla, si mangia e basta. Ciò che mi piace di più del personaggio di Montalbano poi è il suo essere così tanto "umano", con i suoi pregi ma soprattutto con i suoi difetti e debolezze. Siamo fatti di carne e in fondo siamo tutti uguali. 

La storia di questo libro a Camilleri è venuta in mente leggendo dei fatti di cronaca, il cadavere di un cavallo rinvenuto su una spiaggia catanese e il furto di alcuni cavalli da una scuderia. Da qui il seme dell'idea per sviluppare questo romanzo. Un genio, un vero maestro di scrittura. L'ispirazione è così, da uno spunto letto da un piccolo articoletto di giornale ecco che un grande narratore riesce a costruirci una bellissima storia che ti tiene incollato alle pagine dall'inizio alla fine. 



martedì 26 luglio 2022

Si parte!

 Comincio a scrivere questo post a bordo della nave. In questi ultimi giorni che hanno preceduto la partenza, non ho avuto un attimo libero e ho dovuto lavorare tantissimo fino all'ultimo. Ora ho tirato fuori il piccolo portatile che si è fatto davvero tanti di viaggi e cominciato a scrivere. Il viaggio è molto lungo, la nave è partita anche con un'ora di ritardo e l'arrivo sarà sicuramente slittato per le tre e mezza del pomeriggio. Ieri ci siamo accorti leggendo i biglietti che per imbarcarsi anche i minorenni avevano bisogno di un documento di riconoscimento valido e siamo di corsa usciti per cercare di risolvere questo inconveniente. Siamo riusciti a fargli la carta d'identità e ci hanno rilasciato il documento provvisorio che per fortuna, andava bene per imbarcarsi. La fortuna vera è stata l'essersene accorti in tempo utile per riuscire a fare ancora qualcosa, stavamo rischiando di non partire.

Con me ho portato qualche libro e il kindle. Durante il viaggio in nave ho cominciato a leggere un romanzo del commissario Montalbano. Era da un annetto che non ne leggevo uno e in vacanza ne ho portati un paio. Questo che ho cominciato è La pista di sabbia e capitolo dopo capitolo mi sta prendendo. Lo avevo comprato in una libreria a Salerno esattamente durante le vacanze di un anno fa. Libri come questo si leggono in una manciata di giorni e mi ero dimenticato di quanto fossero belli e piacevoli da leggere. Camilleri ha un linguaggio tutto suo e l'adoro.  Scrive in un siciliano che riesce ad essere comprensibile anche per chi non lo conosce. Le parole che usa, nelle frasi che costruisce, anche se non si sa il loro significato, riesce comunque a fartelo capire. Un vero maestro della scrittura. Ho come l'impressione che questo romanzo mi durerà pochissimo. Spero di trovare una libreria dove trovarne altri romanzi di Montalbano che ancora non ho nella mia collezione. Ne ho diversi e li sto leggendo in ordine cronologico. 

Scrivere in nave non è comodissimo, sto con il portatile sulle gambe seduto su una poltroncina per niente comoda, però mi sto rilassando e il tempo sembra che stia trascorrendo un po' più velocemente. Stasera con tutta calma poi, fuori al fresco della casa che abbiamo affittato, mi metterò a rivedere e a correggere questo mio post, magari con una birra fresca e un buon sigaro a farmi compagnia. Adesso devo interrompere la scrittura, mi sta girando un po' la testa. Magari riprendo più tardi. 

Tra una cosa e un'altra ecco che sono passati un paio di giorni, adesso mi trovo a scrivere sulla veranda di casa, con un bel paesaggio di montagna davanti a me. Fa molto caldo ma tira un vento piacevole e qui fuori si sta bene. Ora mi accendo un sigaro e mi apro una birra Ichnusa freschissima mentre finisco di scrivere questo post. Sono le quattro e mezza del pomeriggio, mia moglie si sta preparando per andare al mare insieme alla bimba grande, io invece rimango a casa con il piccolo che non aveva voglia di tornare al mare. Io in questi giorni mi sono effettivamente un po' cotto e preferisco rimanere anche io a casa e ne approfitto per scrivere un po'. 

Le ragazze sono appena uscite, io mi sono acceso un sigaro e aperto una magnifica Ichnusa ghiacciata, la pace dei sensi. San  Teodoro è bellissima, il mare è fantastico, le giornate sono stupende e un po' di vacanze ci volevano proprio. Mi manca solo il mio giradischi, la musica me la sto ascoltando dal cellulare, ho appena messo di sottofondo The Wall dei Pink Floyd, oggi, il 26 di Luglio è proprio l'anniversario del singolo del film e va ascoltato! Adesso mi sto sentendo davvero alla grande, ci voleva staccare la spina dalla frenetica quotidianità avvilente della città. 



mercoledì 20 luglio 2022

Fine serata vicino a un fuoco...

 Questa sera mi sto mettendo a scrivere proprio a fine serata. Sono da poco trascorse le dieci e mezza, ho scelto un bel disco e lo sto ascoltando con le cuffie a tutto volume. Il disco che ho scelto è From the fires dei Greta Van Fleet. Gruppo scoperto recentemente e contemporaneo, favoloso. Ricordano molto i Led Zeppelin, non fanno nulla per nasconderlo eppure la loro musica è fantastica. Mi piacciono da impazzire. Ci voleva proprio questo bel disco per concludere la serata. Anche oggi ho vegetato parecchio davanti al cellulare, non c’è verso che riesca a staccarmici. Mi sento rapinato del mio tempo, ne sono consapevole eppure non faccio nulla per impedirlo. Dovrei trovare un modo per avere più disciplina per quanto riguarda l’uso smisurato dello smartphone. Questo è tutto tempo perso che non mi ridà più indietro nessuno. Voglio scrivere, leggere e fare qualcosa di creativo ma poi mi ritrovo sempre come uno zombie appiccicato sullo schermo del cellulare. Mi odio per questo. Se penso al tempo che spreco e che avrei potuto impiegare in maniera più costruttiva come in questo momento mi vengono i brividi. A quest’ora avrei già potuto averne scritti dieci di libri. Eppure io sono convinto che il tutto sta nel cominciare, se inizio non mi fermo più. Ne sono sicuro. Intanto questo disco pazzesco sta suonando una traccia più bella dell’altra. Questo album ricordo di averlo comprato nel periodo di Natale in un negozio di dischi a Bolzano. Lo avevo preso insieme al terzo album dei Dire Straits. Un gioiellino di negozio dalle parti del centro di Bolzano. Quel ponte lungo dell'otto dicembre trascorso lì, tra la neve e i mercatini di Natale è stato davvero magico. Incorniciato dalle montagne innevate sembrava di vivere in un sogno. Città decisamente più vivibile di Roma. Il primo lato del disco è praticamente finito, l’ascolto è veramente volato. Mostruosa questa musica. Davvero grande questo gruppo, è stata proprio una bella scoperta. 

Adesso mi finisco di ascoltare anche il secondo lato e me ne vado al letto più rilassato...




lunedì 18 luglio 2022

Diario Virtuale

Su Google Documenti ho delle pagine che ho chiamato Diario Virtuale, ci sono periodi in cui ci scrivo praticamente tutti i giorni, centinaia e centinaia di pagine dei miei pensieri, visto che oggi ancora non avevo pubblicato nulla, quella che segue e la pagina di oggi:

"Lunedi 18 Luglio 2022

Questa sera mi è tornata voglia di scrivere su queste pagine. In questi ultimi giorni ho aperto un nuovo blog dove sto pubblicando qualcosa quasi tutti i giorni. Oggi però non ho pubblicato nulla. Ho passato la giornata un po’ a vegetare come al solito. Alienato davanti a cose che mi interessano relativamente. Adesso però, sto ascoltando il disco di The Wall con le mie nuove cuffie Sennheiser che ho preso da qualche giorno. Volevo prenderle per il mio compleanno ma alla fine settimana scorsa c’è stato il prime day e ne ho approfittato. Durante il secondo giorno visto il prezzo a cui le avevano ribassate lo ho prese. Mi sono arrivate delle cuffie strepitose e me le sto godendo appieno. Adesso posso ascoltare la musica ad alto volume la sera senza disturbare nessuno. Le vecchie cuffie non reggevano l’amplificatore ed erano inascoltabili. Queste sono proprio di un altro pianeta invece. Ascoltarci i vinili è un vero piacere e a sapere che fosse tanto goduriosa la cosa, le avrei sicuramente prese prima. Adesso sono all’ultima traccia del primo lato del primo disco e mi sento particolarmente preso dalla musica e dalla scrittura. Il sonno comincia a farsi sentire. Ho in mente di tornare a scrivere qualcosa di fantasy, oggi ho scaricato sulla Xbox alcuni vecchi giochi che mi hanno fatto tornare voglia di scrivere di questo genere. Ieri ho ricominciato a leggere In nome della rosa di Umberto Eco, questa è una mia grande mancanza che voglio assolutamente colmare, adesso mi riprometto di non leggere nessun altro libro prima di aver finito questo. Devo cambiare lato al disco. Ecco fatto, si parte con il secondo lato. Strepitoso questo disco, uno dei miei preferiti dei Pink Floyd. Mi sta venendo lo schiribizzo di prendere un paio di casse anche per questo computer, ma alla fin fine non è che mi servano poi tanto. Volendo posso collegarlo dove voglio e con queste cuffie non è male affatto l'ascolto. Sarebbe una spesa inutile,  uno sfizio di cui posso fare benissimo a meno. Volendo però mi sta venendo in mente l’idea per un post da pubblicare sul blog, se tornassi indietro e non avessi un giradischi e vorrei cominciare con un qualcosa di economico avrei in mente dei diffusori monitor e un primo giradischi niente male come acquisto, a tornare indietro avrei risparmiato parecchi soldi anche se probabilmente ci avrei messo molto più tempo ad arrivare al livello a cui sono arrivato ora. Disco pazzesco questo di The Wall, era parecchio che non lo riascoltavo. Ascolto di più The dark side of the moon e questo, visto che è un doppio disco e dura molto di più, lo rimando sempre. Stasera però avevo proprio voglia di ascoltarlo. Queste cuffie poi sono uno spettacolo, se chiudo gli occhi mi sembra di averli qui davanti a me i Pink Floyd che suonano solo per me. Ottimo acquisto. La mia passione musicale si sta arricchendo di nuovi elementi e sale sempre di livello. In questo ultimo periodo ho alzato parecchio l’asticella. Ascoltare la musica ora non è mai stato tanto intimo e personale. Della buona musica non stanca mai. Si sta facendo tardi però, mi tocca andare al letto adesso se non voglio svegliarmi domani come uno zombie. Dovevo mettermi a scrivere prima invece che così tardi. Stavo però vedendo una nuova serie tv che mi sta piacendo parecchio, si intitola The Responder e il protagonista, interpretato da Martin Freeman, è un poliziotto con un mare di problemi personali che cerca di fare la cosa giusta ma si ritrova sempre a sbagliare tutto e la sua vita va sempre più a rotoli. Un personaggio dalle molte sfaccettature, interessante e tremendamente psicologico. Una bella serie. Lui lo sto trovando mostruoso in questa parte. Ed ecco perché stasera ho fatto così tardi, mi sono chiuso con qualche puntata di questa serie. Intanto The Wall continua a suonare direttamente nella mia testa. Mostruoso anche questo album. Mi ci voleva questa valvola di sfogo, ora posso andare al letto molto più rilassato e di buon umore."

Non è affatto male tenere una sorta di diario dove poter tornare ogni volta che si vuole a scrivere qualsiasi cosa ci venga in mente, è una grande valvola di sfogo e la trovo tremendamente terapeutica. Consiglierei a tutti di tenere un diario, non può che arricchire la propria vita. 



domenica 17 luglio 2022

Domenica con Bruce Springsteen, Western Stars

 Mi sono appena messo davanti al computer, ho scelto qualcosa da sentire, ho indossato le cuffie e ho fatto partire uno degli ultimi album di Bruce Springsteen, Western Stars. Ho il cd e mi piacerebbe prendere prima o poi anche il vinile. Comunque questo è un album favoloso, un Bruce Springsteen davvero in gran spolvero. Non è certo uno dei suoi migliori album, negli anni ha sfornato dei capolavori unici e inarrivabili difficili da superare, ma anche questo disco è mostruoso. La sua musica mi fa letteralmente impazzire e nella mia collezione ci sono parecchi pezzi suoi che ascolto spesso. Queste cuffie Sennheiser HD599SE, man mano che le sto facendo suonare, ho come l'impressione che l'ascolto sia sempre più gratificante. Con della buona musica poi regalano dei bellissimi momenti di relax. 

La voce di Bruce Springsteen è inconfondibile, il suo calore smuove tutto dentro. Questo disco è composto da quattordici tracce, una più bella dell'altra. Registrato quasi completamente nella sua residenza nel New Jersey e per descrivere al meglio a cosa si ispira questo album, riporto le esatte parole del Boss quando fu annunciato nel 2019:«Questo album è un ritorno alle mie registrazioni da solista, con canzoni ispirate ai personaggi e con travolgenti, cinematografici arrangiamenti orchestrali. È un gioiello di disco». Ascoltarlo infatti è una vera goduria. 

Mano mano che si succedono le tracce di questo disco mi sento sempre meglio. La magia della musica, riesce a distendere tutto e a far evadere da questo schifo di realtà in cui ci ritroviamo. Questo periodo è tremendo e sta andando sempre peggio. Penso che abbiamo decisamente bisogno di una rivoluzione, ma questa rivoluzione deve essere prima di tutto culturale e umana. L'ignoranza sta vincendo, la ragione sembra ormai averla chi strilla più forte, a chi vomita più assurdità cercando di affossare in tutti i modi e con grande cattiveria il prossimo. Mi mette i brividi la situazione attuale. Meglio rifugiarsi nella musica e nei libri.

Incredibile di come la musica porti i miei pensieri in direzioni assurde. Spesso mi ci lascio volentieri trasportare e scrivo esattamente quello che mi viene in mente. Scrivo quasi sempre con della musica di sottofondo per cui le sensazioni che provo durante l'ascolto influenzano parecchio ciò che scrivo ed è magnifico. 


sabato 16 luglio 2022

Ultimi arrivi musicali

 Oggi mi è arrivato un ordine che doveva essere qui ieri, ma poco male, ieri non avrei avuto proprio modo di godermelo. Questa mattina poi sono passato in edicola e mi è capitato l'occhio su un disco che mancava nella mia collezione e l'ho preso senza starci a pensare troppo. Comunque bando alle ciance, i dischi in questione sono: e io ci sto di Rino Gaetano e Vietato ai minori di 18 anni? di Jumbo. Cosa dire di questi due capolavori? 

Partiamo da Rino Gaetano, un vero capolavoro questo album del 1980 composto solamente da 8 tracce della durata di 33 minuti circa. Ultimo album di questo grandissimo paroliere che, se non fosse stata per la sua prematura morte, sono sicuro che ci avrebbe regalato ancora tantissimi capolavori. Un disco che torna un po' alle origini di Ingresso libero per contenuti e musiche. Questo album sembra purtroppo chiudere un cerchio della breve ma intensa carriera di questo gigante della musica. Incredibile come ancora sia tanto attuale la musica di Rino Gaetano e di quanto non sia cambiato affatto il panorama politico di oggi. Anzi a dir la verità è decisamente peggiorato. Fortuna che esiste la musica. 

L'altro disco che mi è arrivato è un capolavoro, se non uno dei capisaldi del Prog Rock Italiano degli anni 70, 1973 per la precisione. Ascoltandolo ci si rende conto di quanto stava avanti questo gruppo e la musica italiana di quel periodo. Stava talmente avanti che aggi ancora siamo totalmente lontani dal raggiungerla. Il panorama musicale odierno è abbastanza desolante salvo rare eccezioni ma che comunque non raggiungono il livello musicale e di contenuti degli anni passati. Pezzi strepitosi compongono questo album che tiene incollato l'ascoltatore per tutte le sue otto tracce di cui è composto. Non sono canzoni ma sono storie di una maturità incredibile e le si ascolta totalmente rapiti. Un disco indispensabile secondo il mio modesto parere che non può certo mancare nella propria collezione. 

Ascoltare poi questi due dischi con le mie nuove cuffie rende l'esperienza d'ascolto ancor più intima e riflessiva. Non credo ci sia modo migliore per ascoltare questo genere di musica. Dischi consigliatissimi!



Batman

 Ieri è stata una giornata particolarmente faticosa, non sono riuscito a pubblicare niente. Ho trascorso praticamente a lavoro tutto il giorno sotto il sole. Sono tornato a casa cotto. Ero davvero lesso e sono collassato una mezzoretta sul divano per riprendermi. La sera poi avevo promesso ai bambini che li avrei portati a mangiare la pizza qui sotto casa visto che l'ultima volta abbiamo trovato la pizzeria chiusa. Siamo andati e per il dopo cena avevo in programma di andare al cinema con un amico, se non fosse che il film in questione era il primo Batman di Tim Burton, probabilmente sarei rimasto a casa, ma vedere al cinema quel capolavoro del 1989, era un'emozione alla quale non potevo assolutamente rinunciare. Nonostante la stanchezza ho riportato tutti a casa e sono andato al cinema. Ne è valsa davvero la pena nonostante abbia fatto molto tardi. Vedere al cinema il mio Batman preferito, che da bambino mi mandava letteralmente fuori di testa è stato davvero fantastico. Nel 1989 ero troppo piccolo per vederlo al cinema ma questi sono dei cult che danno il loro meglio proprio al cinema. Quando fanno eventi del genere, non me li perdo per nessuna ragione al mondo. Fu così anche per l'anniversario di Ritorno al futuro. Quel giorno al cinema l'ho visto due volte e a tornare indietro lo rifarei assolutamente. Il cinema per me è un elemento imprescindibile della mia vita e non riesco a immaginarmi come possa essere una vita senza queste emozioni. 



giovedì 14 luglio 2022

Nuove cuffie, Sennheiser HD599SE

 Alla fine ieri non ho resistito, anche se mi ero ripromesso di aspettare per il mio compleanno, mi sono ordinato le cuffie che avevo puntato. Ieri era il secondo giorno del Prime Day su Amazon e queste cuffie avevano subito un ulteriore ribasso e per quel prezzo davvero appetibile, non ho saputo resistere e mi sono fatto il regalo di compleanno con un mese e mezzo di anticipo.  Si tratta delle cuffie aperte Sennheiser HD 599 Special Edition.  Oggi mi sono arrivate e proprio in questo momento le sto usando. Collegate direttamente all'amplificatore ho fatto partire il primo album dei Dire Straits, un capolavoro di disco che è un piacere ascoltare in maniera così intima. Con queste cuffie si riescono a percepire tutte le sfumature che un disco in vinile, inciso bene, riesce a regalare. Così come anche i difetti e i limiti di una registrazione. Un tripudio di suoni meravigliosi che esplodono nelle orecchie senza affaticarle. Sono cuffie aperte. Comodissime,  grazie al velluto con cui sono fatti i cuscinetti, avvolgono dolcemente l'orecchio e non stringono affatto. Sembrano fatte apposta per lunghe sessioni di ascolto. Sono fantastiche. Adesso si può dire che sono in fase di rodaggio, il meglio deve ancora venire, diciamo che devono avere almeno le loro venticinque, cinquanta ore di ascolto per essere godute appieno e tirarne fuori le loro vere potenzialità. Eppure sono riuscite a soddisfarmi anche dal primo ascolto.  Ascoltare la musica sta diventando per me un momento sempre più intimo e personale al quale, ogni giorno, non posso rinunciare.

Avevo proprio bisogno di un nuovo paio di cuffie, sono andato avanti con delle Sony che non erano adatte al mio impianto e potevo usarle solo in altre circostanze. Mi hanno tenuto compagnia per molti anni ma sono ormai quasi arrivate. Ci voleva un cambio generazionale e queste Sennheiser sono meravigliose, anche esteticamente mi piacciono molto, ora le sto indossando da parecchio tempo e non mi sento affatto affaticato, anzi, sono leggerissime e il fatto che non stringano come le Sony me le fa apprezzare ancora di più. Sono arrivato alla fine dell'ascolto del disco, l'impressione è stata quella di averli davanti a suonare solo per me. Queste HD599 sono veramente di un altro livello. Una scena sonora mai sentita prima. Sono proprio contento di essermi finalmente deciso ad acquistarle. Consigliatissime!


mercoledì 13 luglio 2022

Motorhead 1916 in edicola

 Il mercoledì di ogni due settimana, in edicola, esce la collana in vinile di Hard & Heavy che ho cominciato ormai dall'anno scorso ed è arrivata alla ventiquattresima uscita. Alcuni dischi c'entrano poco con la collana ma tutto sommato sta diventando una bella collezione. L'uscita di oggi riguardava i Motorhead con 1916, album del 1991 ed è il nono album in studio. Lo sto ascoltando proprio ora mentre scrivo questo nuovo post. Il tema principale su cui ruota questo album riguarda i massacri avvenuti durante la prima guerra mondiale. Album molto tosto, dal ritmo duro e inconfondibile di questa grande band. Un pezzo immancabile nella propria collezione e per molti è definito come il loro miglior album. 

Il disco suona veramente bene e se devo essere sincero le incisioni di tutta la collana sono davvero ottime. I vinili sono ben curati e per gli amanti del genere è davvero una gran bella collana da fare.  Ho scoperto degli album fantastici e sono proprio contento di farla.  

Comunque, di questo album posso dire che una traccia è più bella dell'altra. Si ascolta da solo praticamente, senza rendermene conto sono arrivato alla fine del primo lato del disco. Manca l'ultima traccia che sta partendo proprio ora. Lemmy rimane immortale con la sua musica. 



martedì 12 luglio 2022

Giornata pesante. Un momento di relax.

 Oggi giornata molto lunga e pesante. Mi sento stanchissimo e non riesco a ritagliarmi del tempo per me. Ho mia moglie che in questo momento sta ancora lavorando in smartworking in salone. Per rimediare mi sono messo a scrivere sulla piccola scrivania che ho in camera da letto. Un piccolo angolo di casa dove posso isolarmi e scrivere. Peccato solo che manchi il giradischi e della musica di sottofondo come piace a me. Mi dovrei accontentare di Alexa, anzi ora gli chiedo di riprodurre della musica Jazz per farmi compagnia. Ha messo una stazione di sola musica Jazz. Meglio di niente. Mi piace molto scrivere con della buona musica di sottofondo. Finora mi sono inebetito davanti il cellulare alla ricerca di nuove cuffie, le Sony che ho sono molto vecchie e cominciano ad avere qualche acciacco. Vorrei delle cuffie che posso collegare per bene al mio amplificatore per godere al meglio i miei vinili. Ne ho puntate alcune e mi sono ripromesso di regalarmene un paio per il mio compleanno. Le avrei prese anche oggi ma alla fine mi sono deciso di aspettare. C'è un certo piacere nell'aspettare qualcosa di bello. 

La giornata è stata proprio pesante e finalmente un momento di relax. Questa sera visto che mia moglie va a nuoto, mi è venuta l'idea di portare i bimbi a mangiare una pizza qui sotto casa. Sono troppo stanco per mettermi a cucinare e non ne ho proprio voglia. Oggi volevo fare un post più interessante ma, vista la giornata stressante, non ho avuto tempo nemmeno di pensare a qualcosa di pubblicabile. Alla fine mi sono detto: pazienza. Scrivo quello che mi viene in mente e dato che non devo rendere conto a nessuno scrivo ciò che voglio. La scrittura è un veicolo di libertà e una volta che ci sono salito sopra, voglio sentirmi libero di andare coi miei pensieri dove voglio.  Comunque non volevo trascorrere questa giornata senza aver pubblicato almeno un post e aver scritto qualcosa per me stesso, anche solo per rilassarmi un po' con della buona musica. C'è da dire che lo speaker di Alexa tutto sommato non è niente male, niente a che vedere con l'impianto che ho in salone ma tutto sommato ci si può accontentare. 

Quindi questa sera post, senza pretese, e visto che mia moglie è appena uscita e si sta facendo l'ora di cena, meglio che comincio a preparare i bambini per andare a mangiarci una buona pizza!



lunedì 11 luglio 2022

Waltz for Debby e macchina da scrivere

 Il post di oggi mi era venuto in mente mentre scrivevo quello sulle stilografiche, mi sono detto tra me e me di quanto fosse interessante scriverne uno sulla macchina da scrivere. Visto poi che era davvero da tanto tempo che non la usavo, ho deciso di tirare fuori la mia vecchia Royal, ho preso un foglio  di carta bianco, l'ho messo nel rullo ed eccomi a battere a macchina i miei pensieri. Avevo dimenticato di questa bellissima sensazione, il sentire il forte rumore dei tasti e degli archetti che vanno a battere sul foglio e veder apparire davanti agli occhi i propri pensieri. Una musica bellissima.

E a proposito di musica, ad accompagnare questa sessione di scrittura ho scelto il mio primo disco in assoluto di musica Jazz, Waltz for Debby di Bill Evans. C'è tutto un comun denominatore tra la macchina da scrivere che sto usando, la musica e la scrittura, il filo conduttore è il Giappone. Ora provo a spiegare questa mia connessione. La mia macchina da scrivere è una Litton Royal giapponese, avevo fatto una ricerca su questo modello e le uniche informazioni che sono riuscito a reperire furono gli anni in cui fu fabbricata, intorno agli anni sessanta.  Riguardo la musica poi mi devo collegare ad Haruki Murakami. Murakami è un grande appassionato di musica Jazz e tra i libri che ha scritto e tra le mie prime letture di questo grandioso scrittore c'è Ritratti in Jazz, in cui raccontava i suoi personali aneddoti riguardo diversi musicisti Jazz famosi in tutto il mondo. Il primo che mi colpì in modo particolare fu proprio Bill Evans e Murakami consigliava l'ascolto di questo disco, Waltz for Debby. Così lo acquistai ad occhi chiusi e fu così che iniziai la mia passione per la musica jazz, con questo disco. Strepitoso sotto tutti i punti di vista. Doveva essere questo il sottofondo musicale perfetto per questo post.

Avevo dimenticato dell'incredibile piacere che si prova nello scrivere con una vecchia macchina da scrivere. Quello che mi colpisce di più è il suo inconfondibile odore, un profumo di tempi passati, lontani, di quando le cose erano più genuine. Il primo lato del disco sta per finire, il tempo sembra volare quando si fa qualcosa di davvero piacevole. Ne sto godendo di ogni istante, mi sento inebriato dal piacere di essere tornato a usare un qualcosa di così bello, che sento particolarmente mio e con il quale provo una certa sintonia. In passato ho scritto parecchio con questa vecchia macchina da scrivere, la possiedo da diversi anni ormai. Ricordo che la trovai ad un mercatino dell'usato, era un po' sporca e malconcia, mancavano alcuni tasti e il nastro dell'inchiostro era ormai secco, tritato e inutilizzabile.  Avevo però notato che ancora funzionava abbastanza bene e per il prezzo a cui la vendevano mi sembrava un buon affare, Così la presi. Nei giorni seguenti la tirai a lucido, feci una pulizia a fondo di tutta la macchina e la lubrificai per bene. Ordinai su amazon dei nuovi nastri d'inchiostro e smontandola ritrovai anche i tasti che mancavano. Praticamente la rimisi a nuovo. Scaricai da internet anche un manuale per capire come effettuare determinate regolazioni e una volta pronta per scrivere immaginate la gioia di poterla finalmente usare. Ricordo che da bambino, a casa di mia nonna, c'era una macchina da scrivere molto simile, una Olivetti se la memoria non mi inganna e ho ancora dei ricordi di quando ci scrivevo per gioco. Quindi i miei primi pensieri nel tornare a usare questa macchina da scrivere, furono proprio quelli legati alla mia infanzia. Amo questo tipo di oggetti vintage, mi affascina la loro meccanica. Oggetti del genere erano concepiti per durare in eterno e in effetti, questa macchina da scrivere, salvo alcuni piccoli punti in cui la vernice è venuta via, sembra ancora nuova e funziona perfettamente. Sembra appena uscita dalla sua fabbrica giapponese.

Mi ha fatto un enorme piacere tornare a scrivere su questa macchina, continua ad emozionarmi come quando l'ho vista per la prima volta su quello scaffale del mercatino dell'usato. Non potevo lasciarla li, penso che sia stata destinata a me questa macchina da scrivere e continuerò di sicuro ad usarla, con lo stesso piacere, per tutto il resto della mia vita. Magari un domani anche i miei figli proveranno lo stesso piacere che provo io nel trasformare i pensieri in parole attraverso oggetti del genere. 



domenica 10 luglio 2022

Stilografica e Neil Young

Oggi scrivo il post che mi era venuto in mente in questi giorni. Avevo in testa la colonna sonora perfetta per farlo e così ho preso il disco di Neil Young, Hervest dalla mia collezione e l'ho fatto partire sul giradischi. Avevo bisogno di musiche con una forte componente emotiva e nostalgica e Neil Young è perfetto per lo scopo. Poi ho preso la mia penna stilografica preferita e ho cominciato a scrivere su questo taccuino. Dovete sapere che anche le penne stilografiche sono una mia grande passione e proprio di questo volevo parlare nel post di oggi. 
Partiamo dalla stilografica con cui sto scrivendo. Si tratta di una Pilot Custom 74 con pennino in oro 14k Extra Fine. Amo i pennini molto fini perché ho una calligrafia molto piccola e con pennini del genere mi trovo molto a mio agio. Quello che mi fa impazzire della scrittura a mano libera con una stilografica, è quella ritualità senza tempo, immortale che solo oggetti del genere riescono a trasmettere. Il pulire la stilografica, inchiostrarla, anche lo sporcarsi d'inchiostro le dita e respirarne il profumo. Il veder comparire i propri pensieri attraverso la penna e dandogli una forma concreta attraverso la scrittura mi emoziona.
Amo scrivere con le stilografiche e ne ho collezionate diverse negli anni. Questa Pilot che sto usando e che mi è stata regalata non molto tempo fa, è la mia preferita, soprattutto perché è giapponese e io amo alla follia tutto ciò che proviene dal Giappone. Sono tremendamente affascinato dalla sua cultura, dalla sua filosofia e dalla sua letteratura. Infatti il mio scrittore contemporaneo preferito è proprio giapponese e si tratta di Haruki Murakami. A casa ho tutte le sue opere, ho tutto ciò che ha scritto e pubblicato finora, mi piace scherzarci su dicendo spesso che di suo leggerei anche la lista della spesa e in effetti mi mancherebbe solo quella nella mia collezione. 
Comunque magari parlerò di Murakami in un altro post, ora vorrei tornare a parlare del piacere della scrittura con una penna stilografica. Penso che non ci sia modo più bello, personale e intimo di trascorrere del tempo con se stessi che scrivere con una  bella stilografica. Un oggetto del genere riesce ad appagare tutti i sensi. La vista, vedere la sua bellezza emoziona, cosi come tenerla tra le mani, toccarla, passarla tra le dita, sentirne il peso e provare piacere nel maneggiarla e prendersene cura. L'olfatto poi...l'odore inconfondibile d'altri tempi dell'inchiostro mi riporta a quando ero un bambino e mi emoziona, tanto quanto anche l'udito. Il sentire lo scorrere del pennino sulla carta mentre si scrive è come dare musica ai propri pensieri. Il gusto è l'unico senso che escluderei da questa lista per ovvie ragioni. 
Comunque il fatto di scrivere oggi come oggi con una penna stilografica ci da l'occasione di prenderci del tempo per noi stessi, è un qualcosa che richiede calma e tranquillità e di tutto il tempo necessario. Nella frenesia del mondo moderno in cui viviamo, scrivere in questo modo è un atto rivoluzionario e terapeutico. Elogio quindi alle stilografiche, scrivete più che potete con le stilografiche, prendetevi del tempo per voi stessi e la vostra vita non potrà che acquisirne valore. 




sabato 9 luglio 2022

Lampada di lava e Pink Floyd

 Non so cosa scrivere su questo mio secondo post. Ne avevo in mente uno da fare ma mi ci vuole del tempo per prepararlo e una certa tranquillità. Preferisco rimandare quell'idea per una prossima volta. Adesso avrei voglia di scegliermi un bel disco da tenere di sottofondo mentre scrivo.

Ho scelto uno dei miei dischi preferiti, The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd. Ora è bene che si sappia, per conoscermi meglio, che i Pink Floyd per me rappresentano la quint'essenza della musica, sono LA MUSICA! Niente al mondo per me è superiore ai Pink Floyd. Questo disco fu uno dei primi che comprai, uno dei primi con cui cominciai la mia collezione di vinili parecchi anni fa. Lo ascoltavo su un giradischi da quattro soldi dell'Audiola (che vergogna!) e rispetto a quel periodo ora sembra di ascoltare un nuovo disco grazie al mio nuovo impianto.  Ho anche acceso la lampada di lava che andava tanto di moda parecchi anni fa. Ormai penso sia diventato un oggetto molto vintage e io amo il vintage. Trovo che gli oggetti di una volta, rispetto alla zozzeria che gira oggi, abbiano un anima propria, erano fatti per vivere in eterno. Sono un tipo che ama alla follia i vecchi libri e le macchine da scrivere, le penne stilografiche e l'odore dell'inchiostro, per non parlare ovviamente dei giradischi, amplificatori e casse. Adesso la lampada si sta scaldando e tra un po', bolle di lava faranno su e giù in  modo ipnotico. Ne avevo una simile quando ero un adolescente, erano le ultime prima che sparissero dalla circolazione rimpiazzate dalle nuove mode.

Non avevo idea di cosa scrivere in questo mio secondo post, ma ascoltare i Pink Floyd sta stimolando parecchio i miei pensieri. Questo è un genere di musica che mi fa volare in tutti i sensi. Sento che i miei pensieri prendono il largo e io mi lascio trasportare dalla corrente. Non chissà quali pensieri profondi stia facendo in questo momento ma l'importante ora per me è scrivere. Ieri avrei dovuto pubblicare un nuovo post, mi ero ripromesso di farne uno al giorno e non sono riuscito nonostante di tempo a disposizione ne avrei anche avuto. Ma la sera, sono arrivato veramente stanco, e dopo essermi visto qualche puntata di una serie tv, sono crollato sul letto. 

Questo disco mi manda veramente fuori di testa. Probabilmente è uno dei dischi che ho ascoltato più volte in assoluto, è uno dei cinque dischi che porterei con me su un'isola deserta. Prima o poi ci scrivo qualcosa al riguardo, è una bella idea per un prossimo post. L'assolo di chitarra di Gilmour che sto ascoltando in questo momento è un qualcosa di sublime, orgasmico. Amo alla follia questo album. Potrei anche ascoltarlo all'infinito e non mi stancherebbe mai. 

Le bolle di lava della lampada cominciano a formarsi, è come se stessi facendo un viaggio indietro nel tempo a quando ero poco meno che un ragazzo. Sento che c'è una certa sintonia tra questa lampada e il disco che sto ascoltando, una specie di connessione che lega il tutto ai miei ricordi del passato, che riaffiorano e rivivono attraverso questi pensieri. Il passato alla fine non ci abbandona mai, in qualche modo torna sempre a galla, proprio come le bolle di lava di questa lampada che fanno su e giù.



giovedì 7 luglio 2022

Primo Post

 Alla fine mi sono deciso, stimolato dalla ennesima visione di una serie tv, ho deciso di aprire un blog per divertirmi a scrivere i miei pensieri e condividere le mie giornate. Non mi interessa chi leggerà queste pagine, le scrivo solo per me. Le prendo come esercizio di scrittura creativa visto che amo scrivere. La scrittura è una delle mie grandi passioni e spero che un giorno riuscirò a realizzare il mio più grande sogno, quello di riuscire a scrivere e pubblicare un mio libro. Chissà, magari questo blog può essere un modo per avvicinarmi alla realizzazione del mio sogno. Comunque sia, questa sera, prima di andare a dormire volevo scrivere almeno il mio primo post visto che è qualche giorno che ci giro intorno. Mi sono scelto un bel vinile da mettere di sottofondo, l'ho messo sul giradischi e l'ho fatto partire. Mi sono seduto sullo scrittoio del salone e a farmi compagnia c'è Bruce Springsteen con Born in the U.S.A. Oggi mentre tornavo a casa da lavoro, in macchina alla radio passavano di Springsteen proprio No Surrender e questo disco mi era rimasto in testa per tutto il giorno. Oggi dovevo sentirlo. Anche la musica è una mia grande passione e mi piace ascoltarla soprattutto in vinile. Trovo che il giradischi abbia quella magia che la musica digitale non riesce a regalarmi. Tutta la ritualità e la filosofia che c'è dietro a un giradischi è qualcosa che mi emoziona e di cui non riesco a far a meno. Collezione vinili ormai da anni e ormai ho una discreta collezione che cresce col tempo. Amo il mio giradischi e la musica che ascolto. La musica sarà una costante molto importante di queste pagine e non mancherò mai di ribadirlo. Un paio di tracce ancora e il primo lato del disco è finito, adesso sta suonando Working On The Highway. Bellissimo questo disco, un vero capolavoro. Ho anche dei bellissimi ricordi legati all'acquisto di questo vinile, lo comprai in un viaggio per l'addio al celibato di un mio amico a Berlino, in un negozio di musica bellissimo in una delle strade principali della città. Mi capitò tra le mani questa stampa tedesca del 1986 e non ci pensai due volte a comprarla come ricordo di un bellissimo viaggio. In realtà mi sarei comprato di tutto ma non ho potuto trattenermi molto in quel paradisiaco negozio. Comunque questo disco ormai lo avrò ascoltato un centinaio di volte e non mi stancherei mai di farlo. 

Quando scrivo ho questa tendenza, mi lascio prendere dai miei pensieri e mi portano dove vogliono loro. In questo primo post ora non voglio divulgarmi tanto. Ci tenevo a fare solo una piccola presentazione di quello che sarà questo blog. Quindi caro lettore, visto che penso che la scrittura sia la più grande forma di libertà che ci sia concessa, voglio sentirmi libero di scrivere su queste pagine tutto quello che mi passa per la testa, solo per me stesso e per il mio piacere personale nello scrivere.  

Buona lettura. 



Asimov Story - La storia e le storie "introvabili" di Isaac Asimov

  Asimov Story - La storia e le storie "introvabili" di Isaac Asimov Oggi sono capitato ad un mercatino dell'usato , mi piace ...