giovedì 15 ottobre 2026

Olivetti Lettera 22 - Primissima serie 1950

 


Ecco il testo corretto dagli errori verbali e ortografici, mantenendo esattamente il tuo tono entusiasta, personale e spontaneo:

Qualche giorno fa sono capitato per caso ad un mercatino dell'usato e, a pensarci bene, era stata proprio una giornata fantastica. In mezzo a tante macchine da scrivere noto una custodia a cartella molto familiare. Era chiusa e, per curiosità, sono andato ad aprirla: mi vedo questa splendida Olivetti Lettera 22 in quelle che sembravano condizioni eccellenti e con un prezzo stracciato appiccicato sulla scocca, solamente 25 euro. Ho fatto una prova veloce di funzionamento e mi sembrava che funzionasse tutto bene. A quel prezzo l'avrei presa anche con qualche difetto, con calma a casa l'avrei controllata meglio.

Una volta rientrato faccio delle scoperte che mi rendono ancora più felice. La prima cosa che noto è che il formato dei caratteri è più piccolo del normale; ho fatto delle ricerche e a quanto pare si tratta del carattere Élite: lo facevano più piccolo per aumentare il numero di parole che si potevano scrivere su una riga. È bellissimo e lo trovo molto elegante. A quanto pare, poi, questa caratteristica fa aumentare di molto il valore della macchina da scrivere. Poi noto che montato c'è un nastro d'inchiostro bicolore rosso e blu che, a quanto pare, non si è ancora esaurito e non ha bisogno di essere cambiato.

Provandola con più calma scopro che meccanicamente funziona tutto molto bene. Le uniche cose di cui ha bisogno sono delle sciocchezze: devo cambiare giusto delle guarnizioni, sostituire dei gommini, farle una bella pulizia e una lubrificata, poi posso dire che è tornata nuova di zecca. Altra cosa che ho scoperto facendo una ricerca è stata che, risalendo dal numero di serie 399788, questa Lettera 22 è proprio una prima serie del 1950, anno di uscita di questo capolavoro di macchina da scrivere.

Sono stato proprio contento di aver trovato questa bellezza pagandola solamente 25 euro. Ho visto che il suo valore potrebbe superare anche i mille euro. Questo è stato veramente un colpaccio.

Ancora non riesco a credere di come sia riuscito a trovare per caso questa macchina da scrivere. Sono stato davvero fortunatissimo, da non crederci. Ha un profumo davvero d'altri tempi, un odore che proviene proprio dal passato. Il fatto che abbia questo carattere Élite me la fa apprezzare ancora di più: è unica e speciale. Posso dire che diventerà facilmente la mia macchina da scrivere preferita.

Il carattere più piccolo penso che in qualche modo mi rappresenti al meglio. Anche la mia calligrafia è sempre stata molto piccola, e ora avere anche una macchina da scrivere che mi fa scrivere in questo modo mi fa sentire davvero molto felice. Mi piace da impazzire anche il blu di questo nastro d'inchiostro, sembra poter durare ancora a lungo.

E pensare che questa macchina da scrivere l'avevano messa in vendita solamente un paio di giorni prima! Non credo che a quel prezzo sarebbe durata a lungo. Ho avuto l'impressione che fosse destinata a me, già dal 1950. Ha più di 70 anni questa macchina da scrivere: questa cosa mi fa esplodere la testa. 76 anni ed è ancora in queste condizioni! È proprio pazzesco come un tempo le cose venissero concepite per durare praticamente in eterno.


lunedì 20 ottobre 2025

Le mie macchine da scrivere - 01, Royal Litton 203

 

La mia prima macchina da scrivere. Dove tutto è cominciato. Anche se ho dei vaghi ricordi da bambino a casa di mia nonna. Ricordo una vecchia macchina da scrivere Olivetti color carta da zucchero. Quelli sono i miei primi ricordi legati ad una macchina da scrivere. Erano la fine degli anni 80 credo. 

Poi un bel giorno, quando finalmente sono andato a convivere con la ragazza che poi sarebbe diventata mia moglie e madre dei miei due bellissimi figli, ricordo che giravamo spesso per mercatini dell’usato alla ricerca di cose per arredare la nostra nuova casa. Sarà stato verso la fine del 2012 o inizio 2013, in un mercatino non molto lontano da casa scovai questa bellezza. Se non ricordo male costava 25€ e la mia futura moglie me la volle regalare. Fui contentissimo. Questa fu la mia prima macchina da scrivere e la usai per diversi anni. Il fatto che fosse giapponese mi piaceva da morire. Ho un amore morboso per il Giappone e tutto ciò che ruota intorno a questo Paese. Il mio scrittore preferito è un giapponese, Haruki Murakami. Di suo leggerei anche la lista della spesa. Frase che ho scritto diverse volte anche con questa macchina da scrivere. Ho dei ricordi bellissimi legati a questa macchina da scrivere. La trovo ancora perfetta, tutti i suoi meccanismi funzionano alla perfezione. Grazie a questa macchina ho imparato a usarla, a prendermene cura e fargli manutenzione, a tenerla sempre in buono stato e che funzioni alla perfezione. Mi ha fatto tanta compagnia in tanti momenti della mia vita. Belli e brutti. Ancora oggi, a parte qualche segno che c’era già quando l’avevo presa, va che una meraviglia. Di tanto in tanto mi piace tornare ad usarla. Amo cambiare macchine da scrivere ora che ne ho diverse, mi piace scrivere con tutte quelle che ho. 

Questa in particolare però ci sono molto affezionato. Come Paperon de Paperoni con il suo numero 1, questa per me rappresenta la mia Numero 1. La mia prima macchina da scrivere. 


sabato 6 settembre 2025

Lavorando al mio romanzo a tarda sera.

Mi piace scrivere di sera, quando tutti sono andati a dormire e gli unici rumori sono quelli di una tastiera e delle macchine che passano sulla strada. 
In questo momento di pace mi sono messo a lavorare al mio romanzo, sorseggiando un buon rum. Ho trascritto parte dei miei appunti sul portatile. Mi trovo molto bene con Google Documenti dove posso prendere molti appunti e voglio tornare a lavorare dopo la stesura della prima bozza. 
Questi sono momenti magici, quando ti lasci andare allo spirito creativo. 


 

mercoledì 3 settembre 2025

Un'altra pagina...

Un'altra pagina sul mio nuovo taccuino. C'è quel momento speciale in cui sta per finire un taccuino e se ne comincia uno nuovo. Adoro questo momento, è come preparare l'inizio di una nuova avventura, la prima pagina serve per rompere il ghiaccio, la seconda si prende confidenza, poi è un lasciarsi andare ai propri pensieri, sentirsi liberi. 

Questo nuovo taccuino è stata una bella scoperta, si tratta di un Mlife A5 Foderato, con copertina rigida, 200 Pagine e carta Spessa 100g/m². Ottima per le mie penne stilografiche. Anche se in realtà ultimamente non riesco a staccarmi dalla mia bellissima Pilot Custom 74. La mia stilografica preferita.

domenica 31 agosto 2025

Il Giardino dei Tarocchi

 


Ieri siamo stati al giardino dei tarocchi. Mio dio quanto mi è piaciuto questo piccolo parco in Toscana. Davvero un posto speciale, con le sue architetture ispirate dalle carte degli arcani dei tarocchi. Devo tornare a maneggiare i tarocchi, questa visita mi ha ispirato parecchio. Ho anche fatto un bel video per il mio canale youtube ed è venuto abbastanza bene. Un posto magico che in futuro non mi dispiacerebbe tornare a visitare. Unica pecca è che sia diventato, e non ho dubbi a riguardo, il classico posto spenna turisti. I prezzi d’ingresso erano troppo alti e quelli per lo shopping davvero fuori di testa. Mi sarebbe piaciuto prendere le carte dei tarocchi di questo giardino ma il prezzo era veramente folle. Anche aver preso solamente due cartoline e due calamite abbiamo speso decisamente troppo. Ciò non toglie nulla alla bellezza di questo posto, lascia solo un po’ di amaro in bocca. Per il resto devo dire che ci ho lasciato proprio un pezzo di cuore. Un posto speciale. Sono proprio contento di aver fatto un bel video, ieri sera mi ero messo a montarlo e con calma sono riuscito a finirlo e a caricarlo sul mio canale. Me lo sono anche rivisto con gran piacere, una parte di me era rimasta in quel giardino. Quel posto è un’esplosione di colori, forme e simbolismo. L’architetta che l’ha progettata l’artista franco-statunitense Niki de Saint Phalle, morta nel 2002, ha lasciato al mondo una bellissima eredità. Fu folgorata dalla visita a Barcellona del Parque Guell di Gaudì e successivamente dal Parco di Bomarzo. Ha deciso così di realizzare questo splendido giardino dei tarocchi. Stavo leggendo che aveva vietato le visite guidate per lasciare spazio alla libera interpretazione ai visitatori di quello che vedevano. In effetti io che un pochino conosco i Tarocchi, ho notato che alcune carte erano proprio nascoste all’interno delle strutture. Per capirle e individuarle serve un minimo di conoscenza. Mi è veramente piaciuto tanto questo posto e non posso che consigliarlo.



venerdì 29 agosto 2025

Antares Domus, 1960

Questa macchina da scrivere ha con sé una storia assurda da raccontare. Qualche giorno prima di comprarla, avevo visto sul sito del Mercatino dell’usato, grande catena di negozi dell’usato in tutta Italia, se avessero messo qualche macchina da scrivere interessante in qualche punto a Roma facilmente raggiungibile. Trovai questo modello ad un prezzo ribassato (il mercatino dell’usato, dopo mesi di invenduti, per favorire la circolarità dei prodotti, ribassa i prezzi del 50%) più che ragionevole. In un momento di tempo libero la vado a vedere di persona al negozio, ci metto un po’ a trovarla ma alla fine mi cade l’occhio sulla macchina da scrivere che cercavo. Mi metto un po’ a smanettarci e mi accorgo che è totalmente bloccata, non si riuscivano a premere nemmeno i tasti. Anche lo sblocco del carrello era inutile. Non si smuoveva. A malincuore decido di lasciarla lì, non valeva la pena prenderla in queste condizioni anche ad un buon prezzo. 

Poi giusto per curiosità e visto che mi trovavo nei paraggi, sono andato ad un altro negozio dell’usato che non fa parte della catena dei Mercatini dell’usato, ma fa parte di una catena più piccola che si chiama Mercatopoli. Tra l’altro, piccola parentesi, fu proprio in quel negozio dove presi la mia prima macchina da scrivere tanti anni fa, la mia bellissima Royal Litton 203. 

Appena entro nel negozio, sotto il bancone dell’entrata mi cade l’occhio su una cartella che era la stessa che conteneva la macchina da scrivere che avevo visto all’altro negozio. La vado ad aprire e con mio grande stupore vedo che dentro c’è la stessa macchina da scrivere che cercavo, dello stesso colore, identica. Stentavo a crederci. Poi ho chiesto il prezzo e intanto mi ero messo a controllare se questa invece funzionasse. Funzionava benissimo. Poi il tizio del negozio mi dice il prezzo, troppo alto, decisamente troppo alto. Poi non so per quale motivo, forse mi ha visto parecchio interessato, o qualche allineamento dei pianeti, o qualche mano divina che mi doveva fare prendere per forza questa macchina da scrivere perché ne ero predestinato, ma il tizio mi dice che se la volevo me l’avrebbe messa a metà prezzo, meno di quella rotta all’altro negozio. Come potevo lasciarla lì? Così l’ho adottata senza starci troppo a pensare e me la sono portata a casa. Aveva giusto bisogno di una pulita, una lubrificata e del cambio dei nastri d’inchiostro. Sono stato davvero felice e stupito da questo strano concatenamento di eventi e di queste coincidenze della vita che proprio non riesco a spiegare. Ogni macchina da scrivere che ho preso ha la sua storia, ma questa ha davvero avuto una storia davvero assurda. 


martedì 12 agosto 2025

Campeggio e macchina da scrivere


 Ormai sono passati diversi giorni da quando sono stato in campeggio. Quest'anno dopo una favolosa crociera in giro tra Grecia e Turchia, ci siamo concessi anche una breve settimana in campeggio in Toscana. Marina di Bibbona per la precisione. Posto in cui ci siamo trovati davvero bene. Abbiamo optato per una soluzione chiamata glamping. Ovvero una struttura a tenda organizzata davvero bene, su due piani, con tanto di cucina, due camere e un bagno. Esperienza favolosa che mi sento di consigliare caldamente. Quest'anno ho portato con me anche una macchina da scrivere. Sentivo il bisogno di scrivere all'aria aperta con la mia fedele compagna di viaggio. La macchina da scrivere più portatile che ho, l'Antares Compact degli anni 60. L'anno scorso l'avevo portata con me anche a casa in montagna. Questa macchina da scrivere, tra quelle in mio possesso è tra quelle che più preferisco usare. Il feeling di scrittura è veramente pazzesco, scriverci è proprio divertente e stimolante. L'esperienza di scrivere all'aperto, anche circondato da altre persone, è stato molto piacevole. Notavo sguardi curiosi che mi rivolgevano le persone che passavano. Erano molto incuriositi anche la famiglia tedesca che stava nella tenda davanti a noi. Persone davvero gradevoli e simpatiche. Conservo un bel ricordo di loro.

Come esperienza la ripeterei senza pensarci due volte. Quando mi è possibile, cerco di partire sempre con una macchina da scrivere e coltivare la mia passione per la scrittura ogni volta che ne ho modo.

sabato 26 luglio 2025

Andrea Camilleri - Il cane di terracotta


Seconda indagine del commissario Montalbano uscita dalla magistrale penna di Camilleri. Stupendo anche questo secondo romanzo sul commissario Montalbano. Ho finito di leggere questo romanzo in riva al mare. Mi è piaciuto tantissimo. In questo libro, più che nel primo, Camilleri affina la sua scrittura con un linguaggio siciliano, spesso inventato, molto più marcato. La sua bravura è nel far capire comunque il significato delle parole anche se non si conoscono, su questo Camilleri è un vero maestro.

In questo romanzo il commissario Montalbano, dopo il ritrovamento di due cadaveri dentro una grotta, indaga sul loro omicidio avvenuto almeno cinquant'anni prima, durante la seconda guerra mondiale. Ci si appassiona alla storia già dalle prime pagine, è difficile staccarsi dalla lettura. Camilleri riesce proprio a tenerti incollato alle sue pagine e a portarti per mano fino al bandolo della matassa, riuscendo a emozionarti fino al suo bel finale.
Mi regala sempre una certa dose di soddisfazione finire un romanzo di Montalbano, non faccio in tempo a finirlo che ecco mi prende la voglia irrefrenabile di cominciarne subito un altro. Fuori con me avevo portato anche Il ladro di merendine e appena conclusa la lettura, ne ho iniziata subito un'altra.

Non posso che consigliare anche questo bellissimo romanzo sul commissario Montalbano, Il cane di terracotta!

lunedì 14 luglio 2025

Andrea Camilleri - La forma dell'acqua


Inizio a scrivere questa recensione seduto sotto l'ombra di un albero. Da un periodo mi sono appassionato di nuovo al personaggio del commissario Montalbano, nato dalla magnifica penna del maestro Andrea Camilleri. Ho diversi libri di Camilleri nella mia libreria, ne ho letti parecchi, ma dall'ultimo Montalbano che avevo letto è passato decisamente molto tempo e la mia memoria inizia a fare un po' di scherzi. Ho quindi deciso di riprendere in mano quest'opera e ricominciare la lettura dal primo romanzo, ovvero La forma dell'acqua. 
L'ho divorato in pochi giorni, lo ricordavo davvero poco ma man mano che andavo avanti con la lettura, qualche ricordo mi affiorava dalla mente. 

Cosa dire sul primo romanzo sul Commissario Montalbano? Partiamo dal personaggio. Già dalla sua prima apparizione nel 1994 iniziamo a conoscerlo, a renderci conto che ci troviamo davanti una persona con uno spiccato senso di giustizia e di morale. Impossibile non provare fin da subito una certa empatia con questo personaggio. 
Senza entrare nei meriti della storia in se, le parti che più mi piacciono di quando leggo i libri di Camilleri, sono quelle parti che fanno un po' da contorno alla storia. Quando il commissario si ritrova a mangiare al ristorante da Calogero dove Camilleri riesce letteralmente a far venire una fame da lupi mentre descrive le favolose pietanze della cucina siciliana. Quei momenti di pausa dalla storia l'arricchiscono davvero tanto e non mancano di certo in tutti i romanzi. Anzi ne sono parte integrante creando un contesto vivido e palpabile. 

Motore trainante delle storie di Montalbano sono i personaggi, che prendono vita dalla penna di Camilleri, impossibile non affezionarsi subito a tutta la squadra di polizia che aiuta il commissario nelle sue indagini. Ognuno dipinto magnificamente da un tratto inconfondibile. 

Nei libri di Camilleri non manca l'ironia, la critica sociale, la satira e la drammaticità dei problemi di questo paese. Si ride ma soprattutto si riflette anche nel constatare che certi problemi in cui versa il paese, non sono altro che figli degli stessi problemi che attanagliavano l'Italia in quegli anni. Le dinamiche sono sempre le stesse, corruzione e mala politica. 

Bellissima poi la metafora sulla forma dell'acqua. Che forma può avere l'acqua? Ovviamente quella di ciò che la contiene, vien da se che il male può prendere qualsiasi forma. 

Camilleri, con questo primo romanzo sul Commissario Montalbano, da inizio ad una lunga serie di libri dei quali non potrei mai fare a meno di leggere e rileggere. Una lettura che può appassionare chiunque, sia gli appassionati di gialli che chi cerca qualcosa in più in un libro. Se non avete mai letto i romanzi sul Commissario Montalbano, fatevi un favore, correte a comprarvi il primo libro!


sabato 21 giugno 2025

Olympiette de luxe

 Ieri, per caso, sono capitato ad un mercatino dell'usato. Giusto un salto visto i tempi risicati di questi tempi moderni sempre frenetici. Per curiosità sono andato a vedere qualche macchina da scrivere e mi cade l'occhio su questa bellezza. Mi metto a smanettarci un po' per capire se tutti i meccanismi funzionavano e con mia grande gioia mi rendo conto che la macchina da scrivere è in perfetto stato, tutto perfettamente funzionante. Il prezzo poi mi faceva uscire di testa, solo 11,90€ per una macchina da scrivere che sembrava appena uscita dalla fabbrica. L'ho messa nella sua valigetta originale e mi sono diretto alle casse. A quel prezzo proprio non me la sentivo di lasciarla sullo scaffale. 

Tornato a casa mi sono messo a scriverci, il feeling di scrittura non è niente male, piacevole e molto reattivo. Il nastro d'inchiostro, per quanto secco, ancora scrive ed è stato fantastico scriverci qualche pensiero già da subito. Ne ho ordinati comunque di nuovi. Non sono però riuscito a reperire tante informazioni su internet su questo modello, so solo che è stato fabbricato in Italia negli anni 70.  Comunque sono davvero molto contento del colpo di fortuna che ho avuto e una nuova macchina da scrivere è entrata a far parte della mia collezione. Sono certo che mi farà molta compagnia e trasformerà tanti pensieri in parole di carta...

Olivetti Lettera 22 - Primissima serie 1950

  Ecco il testo corretto dagli errori verbali e ortografici, mantenendo esattamente il tuo tono entusiasta, personale e spontaneo: Qualche g...