Visualizzazione post con etichetta musica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta musica. Mostra tutti i post

domenica 13 aprile 2025

Marshall Major IV


 Un mesetto fa' mi sono regalato queste magnifiche cuffie ed ora che le ho rodate per un bel po' posso dire che di essere rimasto piacevolmente colpito dalla loro qualità. Cuffie da un design molto iconico queste Marshall Major IV e suonano davvero bene. I bassi sono caldi, gli alti cristallini. Hanno una dinamica favolosa soprattutto per il genere Rock. Avevo un debole per queste cuffie chiuse e ci giravo intorno davvero da parecchio tempo (qualche anno) e finalmente mi sono deciso a prenderle. La durata delle batterie può superare anche le 80 ore, stando a quanto a dichiarato dalla casa produttrice. Da quando le ho comprate non le ho ancora mai caricate. Sono incredibili. Hanno anche la ricarica wireless, cosa che non dispiace in tempi moderni come questi. Sono molto leggere e comode da indossare anche per lunghe sessioni di ascolto. I materiali sembrano essere davvero di ottima fattura, e promettono di durare nel tempo.  Bellissimo e molto pratico e intuitivo il tastino fisico in ottone che permette di gestire le cuffie con semplici clic direzionali. 

In rete spesso mi sono imbattuto in diverse critiche nei confronti di queste cuffie, critiche che a fronte di diverse ore di ascolto, proprio non riesco a capire. Per il prezzo a cui vengono proposte (in questo momento si trovano facilmente in offerta intorno ai 70 euro), sono un best buy pazzesco! 

Acquista le Marshall Major IV su Amazon.

venerdì 12 aprile 2024

Cose che mi piacciono fare: andare in qualche bel negozio di dischi

 


Tra le tante cose che mi piace fare, sicuramente in cima alla lista c'è quella di andare ogni tanto in qualche bel negozio di dischi a spulciare qualche vinile da aggiungere alla mia collezione. Oggi sono capitato in questo negozio a Roma, Radiation Record, non è proprio dietro l'angolo rispetto a dove vivo, ma dato che oggi ero nei paraggi ci ho fatto un salto.  L'ultima volta c'ero stato qualche anno fa e mi ero portato a casa l'album di Nevermind dei Nirvana in vinile, l'edizione limitata per il trentesimo anniversario. Album stratosferico e preso ad un prezzo davvero stracciato. 


Il negozio è molto grande e ben fornito, ha tre sedi e questa è quella del quartiere storico del Pigneto, in Via Romanello da Forlì, 14.  Ha una vastissima selezione di vinili nuovi e usati, cassette, cd, dvd, magliette e gadget. Davvero, penso sia difficile riuscire ad uscire da un negozio come questo a mani vuote.  


E infatti a mani vuote non sono uscito. Da grande appassionato di Godzilla, tra le varie colonne sonore che stavo spulciando, ecco che mi sono imbattuto in questa chicca. La colonna sonora di uno dei primissimi film sul Godzilla, composta dal maestro Akira Ikufube. Un altro bel disco che è entrato a far parte della mia collezione. Se capitate a Roma





mercoledì 7 febbraio 2024

Bruce Springsteen, The River e dei bellissimi ricordi

 


Ci sono momenti della giornata in cui mi sento particolarmente apatico, poco creativo e con zero voglia di fare le cose. Come uscire da questi momenti tossici? Quello che per me funziona è sicuramente ascoltare musica, mettere qualcosa che riesce a dare la carica giusta per partire con slancio. Secondo me Bruce Springsteen riesce in questo intento. Ero alla scrivania che mi lambiccavo il cervello per scrivere qualcosa, ma non mi veniva niente in mente. Volto lo sguardo e sento il giradischi che mi chiama, non ho neanche pensato a cosa prendere, c'era proprio quel disco che mi chiamava, The River voleva suonare. Lo prendo, lo metto sul piatto e lo faccio partire, ed ecco che la voce del Boss riscalda casa, parte The ties that bind e riprendo a scrivere con la carica giusta. La musica mi riesce a stimolare molto quando scrivo ed è un ottimo antidoto per evadere dalla quotidianità. Ho dei bellissimi ricordi legati a questo disco. Ricordo di averlo preso alla mia prima fiera del disco a cui sono stato molti anni fa. Mi ritrovai questa prima stampa tra le mani, buttata dentro una cesta tra i vinili in  offerta, anche in quel caso sembrava chiamarmi. La cover era parecchio rovinata, i suoi anni (od oggi 44!) se li portava tutti e una parte era anche scollata, i dischi erano entrambi molto sporchi e graffiati. Però gli occhi intensi di Bruce mi fissavano, sembravano dirmi "fidati, prendimi, non te ne pentirai!". Così feci, l'offerta di quella cesta erano cinque euro a disco, The River è un doppio disco e lo presi per soli dieci euro. Quando tornai a casa diedi una bella pulita ai dischi, erano lerci, c'erano davvero tanti graffi sul disco ed ero poco fiducioso su come sarebbe suonato. Ma gli occhi di Springsteen mi rassicuravano, "ho ancora molto da dire..." dicevano. Così misi il primo disco sul piatto, posizionai la puntina e lo feci partire. Si sentiva in maniera divina e ancora oggi, dopo quarantaquattro anni, il suono è meraviglioso e non cambierei per niente al mondo questa mia stampa. Ho come l'impressione che in qualche modo, questo album fosse destinato a me. 
Date sempre una possibilità alle vecchie cose, non gettatele via. Molto spesso hanno ancora qualcosa da dire.

sabato 13 gennaio 2024

La musica e i ricordi, la colonna sonora della mia vita


Molte volte mi fermo a pensare in che modo sia arrivato a comprare alcuni dischi, a quali storie e ricordi ci siano dietro l'acquisto di un disco. Oggi avevo voglia di ascoltare un po' di musica insieme a mia moglie mentre facevamo un po' di ordine in casa. Gli ho chiesto cosa volesse ascoltare e visto che davanti gli occhi, nella mia collezione di vinili, avevo gli occhi rivolti casualmente sui dischi dei Beatles, gli ho chiesto "che ne dici dei Beatles?" La risposta è stata si, ho incominciato a elencargli i vari album e lei ha scelto Abbey Road. Ottima scelta anche se, secondo me, qualsiasi album dei Beatles sarebbe stata ovviamente un'ottima scelta. 
Mentre prendo il disco e mi metto a guardare l'iconica copertina (cosa c'è di più iconico di quella strada e la foto sulle strisce pedonali?) ho avuto un flash nella mia testa. Questo è stato il mio secondo album dei Beatles che ho comprato. Acquistato subito dopo Rubber Soul. Ma come ci sono arrivato io ai Beatles? Attraverso Murakami, Haruki Murakami. Più o meno una decina di anni fa iniziai a leggere Murakami da amante della cultura giapponese. Mi decisi di cominciarlo in aeroporto, in partenza per il viaggio di nozze. Visto che la nostra meta era Tibet, Cina e Thailandia, avevo voglia di una lettura che fosse rivolta alla cultura asiatica, e visto che da tempo volevo cominciare a leggere Murakami, comprai prima del nostro volo, alla libreria dell'aeroporto, Norwegian Wood e Kafka sulla spiaggia. Il primo ci misi un lampo a leggerlo, tra il volo di andata di parecchie ore e le prime notti in albergo a pechino. Il secondo lo terminai su una spiaggia Thailandese in riva al mare con le onde a farmi da sottofondo musicale. Da quel momento fu vero amore per questo scrittore. Negli anni ho acquistato tutto ciò che ha scritto, se pubblicasse la sua lista della spesa comprerei anche quella. Sono passati quasi dieci anni e da allora Murakami è diventato il mio scrittore contemporaneo preferito e ogni tanto rileggo volentieri qualche suo libro. Aspetto davvero con trepidazione, dopo anni dalla pubblicazione del suo ultimo romanzo, il suo ultimo lavoro, uscito in Giappone ad aprile del 2023. Qui in Italia ancora non si hanno notizie riguardo la sua uscita. 
Comunque sto divagando davvero tanto. 
Torniamo in tema: cosa centra Murakami con i Beatles? Beh molto, come dicevo il primo romanzo che ho letto di Murakami è stato Norwegian Wood che è anche il titolo di una canzone dei Beatles in Rubber Soul e nel romanzo, i protagonisti ascoltavano proprio questo disco e la loro canzone preferita era ovviamente quella che da titolo al libro. Me ne innamorai anche io ascoltandola mentre leggevo e comprai il disco una una volta tornato a casa. Poi, finito di ascoltarlo più e più volte, comprai poco tempo dopo anche Abbey Road e  successivamente tanti altri capolavori immortali dei Beatles. Nei libri di Murakami c'è sempre tanta musica e grazie a lui ho conosciuto e comprato davvero tanta ottima musica che variava tra tantissimi generi, dal Jazz, al Rock, fino alla musica classica. Murakami è stato per me davvero un grande insegnante, sia di scrittura che di musica. 
Tutto questo per dire di come ogni disco, ha dietro di se delle bellissime storie, dei bellissimi ricordi che sono legati a determinati periodi della mia vita. Ogni periodo della mia vita ha sempre della musica di sottofondo quasi a realizzarne, momento dopo momento, la colonna sonora dei miei ricordi.

domenica 27 novembre 2022

Caffè e Bruce Springsteen

Questa mattina la prima cosa che ho fatto appena sveglio è stata quella di prendermi ovviamente una tazza di caffè, la mattina per me è impossibile cominciare la giornata senza una tazza fumante di caffè. Poi era da un po' di tempo che volevo dare una pulita al mio giradischi che si era riempito di polvere. Fatto questo mi sono accordo di aver ascoltato solo una volta l'ultimo lavoro del Boss. Questo disco, Only the strong survive l'ho preso a qualche giorno dall'uscita. Non so come, ma avevo dimenticato che stava uscendo un nuovo disco di Bruce Springsteen. Ingiustificabile una mancanza del genere. Poi, qualche settimana fa, mi capitò sotto gli occhi in un negozio di dischi e senza pensarci troppo l'ho preso. Tornato a casa l'ho ascoltato con gran piacere, un album di cover storiche reinterpretate dal Boss. Un album in doppio vinile che si ascolta tutto d'un fiato, non stanca mai ed è un piacere tenere di sottofondo in una piacevole domenica mattina sorseggiando una tazza di caffè fumante. 

mercoledì 20 luglio 2022

Fine serata vicino a un fuoco...

 Questa sera mi sto mettendo a scrivere proprio a fine serata. Sono da poco trascorse le dieci e mezza, ho scelto un bel disco e lo sto ascoltando con le cuffie a tutto volume. Il disco che ho scelto è From the fires dei Greta Van Fleet. Gruppo scoperto recentemente e contemporaneo, favoloso. Ricordano molto i Led Zeppelin, non fanno nulla per nasconderlo eppure la loro musica è fantastica. Mi piacciono da impazzire. Ci voleva proprio questo bel disco per concludere la serata. Anche oggi ho vegetato parecchio davanti al cellulare, non c’è verso che riesca a staccarmici. Mi sento rapinato del mio tempo, ne sono consapevole eppure non faccio nulla per impedirlo. Dovrei trovare un modo per avere più disciplina per quanto riguarda l’uso smisurato dello smartphone. Questo è tutto tempo perso che non mi ridà più indietro nessuno. Voglio scrivere, leggere e fare qualcosa di creativo ma poi mi ritrovo sempre come uno zombie appiccicato sullo schermo del cellulare. Mi odio per questo. Se penso al tempo che spreco e che avrei potuto impiegare in maniera più costruttiva come in questo momento mi vengono i brividi. A quest’ora avrei già potuto averne scritti dieci di libri. Eppure io sono convinto che il tutto sta nel cominciare, se inizio non mi fermo più. Ne sono sicuro. Intanto questo disco pazzesco sta suonando una traccia più bella dell’altra. Questo album ricordo di averlo comprato nel periodo di Natale in un negozio di dischi a Bolzano. Lo avevo preso insieme al terzo album dei Dire Straits. Un gioiellino di negozio dalle parti del centro di Bolzano. Quel ponte lungo dell'otto dicembre trascorso lì, tra la neve e i mercatini di Natale è stato davvero magico. Incorniciato dalle montagne innevate sembrava di vivere in un sogno. Città decisamente più vivibile di Roma. Il primo lato del disco è praticamente finito, l’ascolto è veramente volato. Mostruosa questa musica. Davvero grande questo gruppo, è stata proprio una bella scoperta. 

Adesso mi finisco di ascoltare anche il secondo lato e me ne vado al letto più rilassato...




domenica 17 luglio 2022

Domenica con Bruce Springsteen, Western Stars

 Mi sono appena messo davanti al computer, ho scelto qualcosa da sentire, ho indossato le cuffie e ho fatto partire uno degli ultimi album di Bruce Springsteen, Western Stars. Ho il cd e mi piacerebbe prendere prima o poi anche il vinile. Comunque questo è un album favoloso, un Bruce Springsteen davvero in gran spolvero. Non è certo uno dei suoi migliori album, negli anni ha sfornato dei capolavori unici e inarrivabili difficili da superare, ma anche questo disco è mostruoso. La sua musica mi fa letteralmente impazzire e nella mia collezione ci sono parecchi pezzi suoi che ascolto spesso. Queste cuffie Sennheiser HD599SE, man mano che le sto facendo suonare, ho come l'impressione che l'ascolto sia sempre più gratificante. Con della buona musica poi regalano dei bellissimi momenti di relax. 

La voce di Bruce Springsteen è inconfondibile, il suo calore smuove tutto dentro. Questo disco è composto da quattordici tracce, una più bella dell'altra. Registrato quasi completamente nella sua residenza nel New Jersey e per descrivere al meglio a cosa si ispira questo album, riporto le esatte parole del Boss quando fu annunciato nel 2019:«Questo album è un ritorno alle mie registrazioni da solista, con canzoni ispirate ai personaggi e con travolgenti, cinematografici arrangiamenti orchestrali. È un gioiello di disco». Ascoltarlo infatti è una vera goduria. 

Mano mano che si succedono le tracce di questo disco mi sento sempre meglio. La magia della musica, riesce a distendere tutto e a far evadere da questo schifo di realtà in cui ci ritroviamo. Questo periodo è tremendo e sta andando sempre peggio. Penso che abbiamo decisamente bisogno di una rivoluzione, ma questa rivoluzione deve essere prima di tutto culturale e umana. L'ignoranza sta vincendo, la ragione sembra ormai averla chi strilla più forte, a chi vomita più assurdità cercando di affossare in tutti i modi e con grande cattiveria il prossimo. Mi mette i brividi la situazione attuale. Meglio rifugiarsi nella musica e nei libri.

Incredibile di come la musica porti i miei pensieri in direzioni assurde. Spesso mi ci lascio volentieri trasportare e scrivo esattamente quello che mi viene in mente. Scrivo quasi sempre con della musica di sottofondo per cui le sensazioni che provo durante l'ascolto influenzano parecchio ciò che scrivo ed è magnifico. 


sabato 16 luglio 2022

Ultimi arrivi musicali

 Oggi mi è arrivato un ordine che doveva essere qui ieri, ma poco male, ieri non avrei avuto proprio modo di godermelo. Questa mattina poi sono passato in edicola e mi è capitato l'occhio su un disco che mancava nella mia collezione e l'ho preso senza starci a pensare troppo. Comunque bando alle ciance, i dischi in questione sono: e io ci sto di Rino Gaetano e Vietato ai minori di 18 anni? di Jumbo. Cosa dire di questi due capolavori? 

Partiamo da Rino Gaetano, un vero capolavoro questo album del 1980 composto solamente da 8 tracce della durata di 33 minuti circa. Ultimo album di questo grandissimo paroliere che, se non fosse stata per la sua prematura morte, sono sicuro che ci avrebbe regalato ancora tantissimi capolavori. Un disco che torna un po' alle origini di Ingresso libero per contenuti e musiche. Questo album sembra purtroppo chiudere un cerchio della breve ma intensa carriera di questo gigante della musica. Incredibile come ancora sia tanto attuale la musica di Rino Gaetano e di quanto non sia cambiato affatto il panorama politico di oggi. Anzi a dir la verità è decisamente peggiorato. Fortuna che esiste la musica. 

L'altro disco che mi è arrivato è un capolavoro, se non uno dei capisaldi del Prog Rock Italiano degli anni 70, 1973 per la precisione. Ascoltandolo ci si rende conto di quanto stava avanti questo gruppo e la musica italiana di quel periodo. Stava talmente avanti che aggi ancora siamo totalmente lontani dal raggiungerla. Il panorama musicale odierno è abbastanza desolante salvo rare eccezioni ma che comunque non raggiungono il livello musicale e di contenuti degli anni passati. Pezzi strepitosi compongono questo album che tiene incollato l'ascoltatore per tutte le sue otto tracce di cui è composto. Non sono canzoni ma sono storie di una maturità incredibile e le si ascolta totalmente rapiti. Un disco indispensabile secondo il mio modesto parere che non può certo mancare nella propria collezione. 

Ascoltare poi questi due dischi con le mie nuove cuffie rende l'esperienza d'ascolto ancor più intima e riflessiva. Non credo ci sia modo migliore per ascoltare questo genere di musica. Dischi consigliatissimi!



giovedì 14 luglio 2022

Nuove cuffie, Sennheiser HD599SE

 Alla fine ieri non ho resistito, anche se mi ero ripromesso di aspettare per il mio compleanno, mi sono ordinato le cuffie che avevo puntato. Ieri era il secondo giorno del Prime Day su Amazon e queste cuffie avevano subito un ulteriore ribasso e per quel prezzo davvero appetibile, non ho saputo resistere e mi sono fatto il regalo di compleanno con un mese e mezzo di anticipo.  Si tratta delle cuffie aperte Sennheiser HD 599 Special Edition.  Oggi mi sono arrivate e proprio in questo momento le sto usando. Collegate direttamente all'amplificatore ho fatto partire il primo album dei Dire Straits, un capolavoro di disco che è un piacere ascoltare in maniera così intima. Con queste cuffie si riescono a percepire tutte le sfumature che un disco in vinile, inciso bene, riesce a regalare. Così come anche i difetti e i limiti di una registrazione. Un tripudio di suoni meravigliosi che esplodono nelle orecchie senza affaticarle. Sono cuffie aperte. Comodissime,  grazie al velluto con cui sono fatti i cuscinetti, avvolgono dolcemente l'orecchio e non stringono affatto. Sembrano fatte apposta per lunghe sessioni di ascolto. Sono fantastiche. Adesso si può dire che sono in fase di rodaggio, il meglio deve ancora venire, diciamo che devono avere almeno le loro venticinque, cinquanta ore di ascolto per essere godute appieno e tirarne fuori le loro vere potenzialità. Eppure sono riuscite a soddisfarmi anche dal primo ascolto.  Ascoltare la musica sta diventando per me un momento sempre più intimo e personale al quale, ogni giorno, non posso rinunciare.

Avevo proprio bisogno di un nuovo paio di cuffie, sono andato avanti con delle Sony che non erano adatte al mio impianto e potevo usarle solo in altre circostanze. Mi hanno tenuto compagnia per molti anni ma sono ormai quasi arrivate. Ci voleva un cambio generazionale e queste Sennheiser sono meravigliose, anche esteticamente mi piacciono molto, ora le sto indossando da parecchio tempo e non mi sento affatto affaticato, anzi, sono leggerissime e il fatto che non stringano come le Sony me le fa apprezzare ancora di più. Sono arrivato alla fine dell'ascolto del disco, l'impressione è stata quella di averli davanti a suonare solo per me. Queste HD599 sono veramente di un altro livello. Una scena sonora mai sentita prima. Sono proprio contento di essermi finalmente deciso ad acquistarle. Consigliatissime!


Le mie macchine da scrivere - 01, Royal Litton 203

  La mia prima macchina da scrivere. Dove tutto è cominciato. Anche se ho dei vaghi ricordi da bambino a casa di mia nonna. Ricordo una vecc...