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domenica 19 gennaio 2025

Casio W800H

 


Ho da poco ricevuto questo fantastico orologio. Personalmente adoro gli orologi Casio, il loro design inconfondibile li ha resi degli oggetti iconici di tutti i tempi. Nonostante siano orologi economici sono concepiti per durare una vita. Le funzioni di questo Casio W800H sono le classiche di gran parte dei classici orologi Casio. Allarme, Snooze, Cronometro, Luce integrata, Calendario perpetuo, Dual Time e la possibilità di impostare una sveglia in una determinata data e in una determinata ora (sinceramente non so quanto possa essere utile una funzione del genere per un orologio ma vabbè, ci sta e ce la facciamo andare bene). Poi è resistente all'acqua fino a 100m (10 atmosfere), un ottimo orologio per chi fa attività sportive. 
Il design vintage...il punto forte secondo me. Richiama molto il classico Casio F-91W, il più classico dei classici. Ma questo W800H è più grande, il quadrante è più visibile e al polso, soprattutto per chi lo ha grande, sta decisamente meglio. 

Fatevi un regalo...fatevi un Casio. 

martedì 23 luglio 2024

Olympia SM3 De Luxe, 1957


Qualche giorno fa, spulciando su eBay, sono capitato su un'asta in cui avevano messo in vendita questa bellezza. Ora io non so come ci sia riuscito, ma fatto sta che mi sono aggiudicato l'asta per questa macchina da scrivere veramente ad un prezzo irrisorio. Questo modello di macchina da scrivere, in ottimo stato, arriva ad avere delle cifre folli. Comunque fatto sta che sono riuscito ad aggiudicarmi questa magnifica Olympia SM3 De Luxe. Quando è arrivata aveva qualche piccolo difettuccio, ma niente che non sia riuscito a risolvere con delle regolazioni, mi piace mettermi a revisionare vecchie macchine da scrivere e tante cose riesco a farle anche da solo. Aveva qualche problema di allineamento del carrello e dei caratteri, aveva bisogno di una bella lubrificata e qualche altro piccolo particolare da sistemare. In poco tempo sono riuscito a far tornare praticamente nuova questa bellezza e a farla funzionare quasi come fosse appena uscita dalla fabbrica. Dal numero seriale sono riuscito a risalire all'anno di fabbricazione, 1957. Questa macchina da scrivere ha quasi 70 anni ed è ancora un gioiellino. Adesso è qualche giorno che la sto usando e sto notando ancora un ulteriore miglioramento della sua meccanica, probabilmente era ferma da parecchio. Bellissima anche la sua custodia originale, tenuta abbastanza bene. Sicuramente era tenuta chiusa in qualche ambiente che l'ha mantenuta davvero in ottimo stato. Si può dire che non ha nemmeno un graffio e sembra davvero che sia appena stata prodotta. 
Amo questo genere di oggetti vintage e mi piace da morire usarli, con questa macchina da scrivere ho davvero fatto un affare. Il feeling è pazzesco e fin da subito posso dire che sia diventata la mia macchina da scrivere preferita tra le sei che ho a casa. Mi piace tutto di questa Olympia SM3, dal suono dei tasti al design, dalla meccanica alla sua precisione. Mi sono letteralmente innamorato di questa macchina da scrivere e sono sicuro che trascorrerò insieme a lei dei momenti fantastici. 



 

sabato 6 aprile 2024

Antares Compact, nuovo arrivo.

 


Qualche giorno fa sono capitato in un mercatino dell'usato. Ci passavo sempre davanti e mai che mi fossi fermato per dare un'occhiata. Stavolta, visto che avevo tempo, ci ho fatto una capatina. Non cercavo nulla di particolare, tanto meno una nuova macchina da scrivere dato che poco tempo fa ho trovato una stupenda Olivetti STUDIO 46 che sembrava nuova. 

Ebbene tra le macchine da scrivere mi cade l'occhio su una valigetta color carta da zucchero molto piccola, nascosta sotto una vecchia macchina da scrivere in condizioni pessime e dal costo decisamente fuori dal mondo. La vado a tirare e apro la valigetta. Ecco che mi ritrovo davanti questo gran bel pezzo di macchina da scrivere. Una magnifica Antares Compact degli anni 60' fatta in Italia in ottimo stato. Per soli 23€ sarebbe stato un delitto lasciarla nel negozio. Così l'ho presa senza neanche starci a pensare troppo. 

Quando sono tornato a casa non vedevo l'ora di metterci mano. Aveva bisogno giusto di qualche piccolo accorgimento. Ovviamente i nastri erano molto secchi e andavano sostituiti, c'erano ancora quelli originali e con mia grande sorpresa il vecchio nastro era blu e rosso, non lo avevo mai visto prima, però era veramente troppo secco per poterlo usare. Così ho subito ordinato su Amazon dei nuovi nastri d'inchiostro nero e rosso che sono arrivati il giorno dopo. Poi la macchina da scrivere aveva bisogno di una pulita e una lubrificata e il mio buon vecchio WD40 ha fatto il suo sporco lavoro in un attimo. Qualche spruzzata su tutti gli ingranaggi ed è tornata a nuova vita. Poi ho dovuto incollare un paio di tasti che erano un po' lenti e infine ho messo dei gommini antiscivolo adesivi per tenerla ferma quando ci si scrive. Per avere i suoi più di sessant'anni suonati, questa macchina da scrivere è tornata ad essere nuova! Quel bellissimo look vintage mi fa pensare che fosse appartenuta a qualche giornalista degli anni sessanta, me lo immagino seduto al tavolo con la sigaretta in bocca e un bicchiere di whiskey intento a scrivere freneticamente il suo scoop con la sigaretta che gli si consuma fra le labbra.
 
Sono proprio contento di questo mio nuovo acquisto, mi piace da morire e prevedo dei bellissimi momenti che trascorrerò insieme a questa bellissima macchina da scrivere. In mondo sempre più frenetico e tossico, la scrittura lenta potrebbe essere un ottimo antidoto.

sabato 30 marzo 2024

Olivetti STUDIO 46


Una nuova macchina da scrivere è entrata a far parte della mia collezione. Oggi sono stato in un mercatino dell'usato, più che altro per spulciare qualche vecchio romanzo di fantascienza e ne ho trovati diversi che mi sono portato a casa. Ma questo magari può essere tema per un prossimo post. 
Fatto sta che mi cadono gli occhi su questa bellissima macchina da scrivere in perfetto stato, sembra nuova infatti. Con la sua custodia, un manuale di istruzioni e la sua originale copertura antipolvere in tessuto. Il prezzo più che onesto, anzi anche troppo per le condizioni quasi pari al nuovo di questa Olivetti STUDIO 46. Solo 34€, quasi mi sono vergognato a pagarla così poco visto che facendomi una passeggiata su eBay, questo modello arriva a costare anche qualche centinaio di euro in condizioni molto peggiori di questa che ho trovato. Quindi come potevo lasciarla lì? Sarebbe stato un crimine! E poi c'era una voce nella mia testa che mi urlava di comprarla. Come potevo esimermi a questo punto? Non volevo certo farmi venire un bel mal di testa e sono andato alla cassa a pagare.
Uscito dal negozio mi sono fiondato a casa per provarla; è perfetta, scrive benissimo, ha giusto un paio di cosette da sistemare, ovvero una piccola lubrificata alla leva del ritorno del carrello e mettere dei gommini sul pannello che ricopre i nastri d'inchiostro per evitare che faccia rumore durante l'uso. Per il resto non ha neanche un graffio e tutti le sue parti meccaniche funzionano alla perfezione. Sembra uscita ieri dalla fabbrica. Ormai ho preso il via a collezionare vecchie macchine da scrivere e mi piace veramente tanto usarle.
Mi piace poi davvero tanto questa colorazione vintage carta da zucchero. Mi fa pensare proprio ai tempi passati, quando le cose erano concepite e realizzate per durare nel tempo ed infatti ecco qui, dopo oltre mezzo secolo, oggetti del genere ancora funzionano alla grande. Ho i miei dubbi riguardo al fatto che oggi si faccia qualcosa che duri così tanto nel tempo. 

 

martedì 16 gennaio 2024

Momento art attack, anche oggi...


Anche oggi mi sono lasciato prendere da questo momento di art attack. Avevo un momento libero prima di dover uscire per le quotidiane incombenze e ne ho approfittato per rilassarmi e rigenerarmi un po'. Oggi ho ritrovato in magazzino, questa vecchia scatola di legno che conteneva un edizione speciale di sigari toscano. L'Originale 1815 uscito ormai diversi anni fa. Era in condizioni pessime, sporca e impolverata, era rimasta in balia della polvere per anni sopra uno scaffale. La scatolina si apre dalla parte superiore che scorre lungo delle scanalature, ha una grandezza perfetta per contenerci qualche penna stilografica. Infatti è stato questo pensiero che mi è passato per la testa appena l'ho ripresa tra le mani. Mi sono deciso a riportarla a casa e gli ho dato una bella pulita, poi rientrato a casa l'ho pulita ancora più affondo e gli ho dato una bella lucidata con un goccio d'olio. Sembra nuova adesso. 


E in effetti adesso ha anche il suo perché. L'idea di aver dato nuova vita ad un oggetto molto vecchio mi piace molto. Non mi piace particolarmente gettare via le cose, specie se queste cose hanno ancora qualcosa da dire. Questo mondo usa e getta non rientra proprio nelle mie corde. A me oggetti del genere piacciono molto e questa scatolina, dal sapore vintage, alla fin fine ce la vedevo proprio bene a contenere qualche mia penna stilografica, magari quelle che uso in questo periodo. Ora la terrò sopra la scrivania nel mio angolo studio e penso proprio che abbia il suo perché. 



 

giovedì 15 giugno 2023

Jlab Rewind, cuffie dal sapore Vintage


Qualche giorno fa mi sono deciso a prendere queste cuffie wireless. Mi era capitato di vedere un video su YouTube di un tizio che le aveva e non ne parlava male. Il costo poi è veramente irrisorio ed esteticamente, il loro richiamo agli anni 80' con quei colori  e il design che ricalca le vecchie cuffie dei Walkman Sony mi fa davvero impazzire. Io amo tutto ciò che è vintage, per me ciò che si faceva un tempo, era concepito per durare in eterno, Ritengo che oggetti del genere abbiano un'anima che li rendono immortali. Queste cuffie, anche se sono un qualcosa di moderno, strizzano l'occhio ai vecchi tempi, dove tutto era più genuino.  Io non sono molto amante delle cuffie Bluetooth, soprattutto i modelli IN-EAR, eppure in giro vedo praticamente solo quelli. A me danno veramente un fastidio del diavolo tenerle infilate nelle orecchie, mi provocano oltre il fastidio anche un discreto dolore. Sono più un amante del ON-EAR e OVER-EAR, più comode per me e decisamente più godibili.  Queste Jlab Rewind sono davvero comode da indossare, leggerissime e pesano solamente 57 gr. Nemmeno si sentono addosso e l'archetto non stringe affatto ma rimangono comunque ben salde sulla testa... e volete mettere quel design vintage che non guasta mai? Ora parliamo della loro qualità. Ora non aspettatevi che suonano come cuffie di tutt'altra fascia di prezzo e categoria, se cercate l'alta fedeltà assolutamente no, andate oltre. Non sono minimamente paragonabili ad esempio alle mie Sennheiser HD 599 SE, quelle sono un altro mondo. Ma posso dire che sotto l'aspetto audio queste Jlab mi hanno piacevolmente sorpreso. Già il fatto che hanno tre tipi di equalizzazioni non mi dispiace, il suono che esce è pulito, ma non isola completamente da quello che ci circonda. Anche il volume se impostato al massimo non risulta troppo alto, e questo per me non è assolutamente un difetto. Parere personale a me, la musica a troppo volume, non riesco proprio a godermela. I bassi non sono eccessivamente spinti ma loro presenza risulta molto avvolgente. Però per venti euro, sul serio, ma di cosa stiamo parlando? Sfiderei chiunque allo stesso prezzo a trovare cuffie di questo tipo che suonano così. La durata della batteria si attesta sulle dodici ore che non sono tantissime, ma sicuramente rimangono molto gestibili. Hanno un microfono, per cui sono anche comode per rispondere alle chiamate e arrivano le spugne in due colorazioni, arancioni e nere. Per ovvie ragioni preferisco le arancioni. Comunque le consiglio vivamente, ormai le sto usando da diversi giorni e mi dimentico di averle indosso, consigliatissime!

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Le mie macchine da scrivere - 01, Royal Litton 203

  La mia prima macchina da scrivere. Dove tutto è cominciato. Anche se ho dei vaghi ricordi da bambino a casa di mia nonna. Ricordo una vecc...