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mercoledì 7 febbraio 2024

Bruce Springsteen, The River e dei bellissimi ricordi

 


Ci sono momenti della giornata in cui mi sento particolarmente apatico, poco creativo e con zero voglia di fare le cose. Come uscire da questi momenti tossici? Quello che per me funziona è sicuramente ascoltare musica, mettere qualcosa che riesce a dare la carica giusta per partire con slancio. Secondo me Bruce Springsteen riesce in questo intento. Ero alla scrivania che mi lambiccavo il cervello per scrivere qualcosa, ma non mi veniva niente in mente. Volto lo sguardo e sento il giradischi che mi chiama, non ho neanche pensato a cosa prendere, c'era proprio quel disco che mi chiamava, The River voleva suonare. Lo prendo, lo metto sul piatto e lo faccio partire, ed ecco che la voce del Boss riscalda casa, parte The ties that bind e riprendo a scrivere con la carica giusta. La musica mi riesce a stimolare molto quando scrivo ed è un ottimo antidoto per evadere dalla quotidianità. Ho dei bellissimi ricordi legati a questo disco. Ricordo di averlo preso alla mia prima fiera del disco a cui sono stato molti anni fa. Mi ritrovai questa prima stampa tra le mani, buttata dentro una cesta tra i vinili in  offerta, anche in quel caso sembrava chiamarmi. La cover era parecchio rovinata, i suoi anni (od oggi 44!) se li portava tutti e una parte era anche scollata, i dischi erano entrambi molto sporchi e graffiati. Però gli occhi intensi di Bruce mi fissavano, sembravano dirmi "fidati, prendimi, non te ne pentirai!". Così feci, l'offerta di quella cesta erano cinque euro a disco, The River è un doppio disco e lo presi per soli dieci euro. Quando tornai a casa diedi una bella pulita ai dischi, erano lerci, c'erano davvero tanti graffi sul disco ed ero poco fiducioso su come sarebbe suonato. Ma gli occhi di Springsteen mi rassicuravano, "ho ancora molto da dire..." dicevano. Così misi il primo disco sul piatto, posizionai la puntina e lo feci partire. Si sentiva in maniera divina e ancora oggi, dopo quarantaquattro anni, il suono è meraviglioso e non cambierei per niente al mondo questa mia stampa. Ho come l'impressione che in qualche modo, questo album fosse destinato a me. 
Date sempre una possibilità alle vecchie cose, non gettatele via. Molto spesso hanno ancora qualcosa da dire.

martedì 30 gennaio 2024

Stimolare la creatività


Sono del parere che delle volte, specie quando siamo arenati nella quotidianità e passiamo periodi abbastanza alienanti, ci sia bisogno di stimolare la nostra creatività in qualche modo. Mi capita spesso di alienarmi davanti al cellulare, troppo spesso in questo periodo a dire la verità, mi ritrovo ad aver perso tanto di quel tempo da volermi mangiare le mani intere. Ma questo è argomento di un prossimo post, quello che voglio dire in questo, e mi allaccio ad discorso dell'alienazione, è che per uscirne fuori, la cosa migliore, secondo me, è uscire un po' dagli schemi e le solite routine. Provate ad esempio a prendere una candela, accenderla e mettervi a scrivere completamente al buio, prendete un quaderno e una penna e cominciate a far scorrere i vostri pensieri sul foglio. Vedrete poi come vi sentirete stimolati, entrerete in un mondo intimo, romantico, magico. Ci siete solo voi e vostri pensieri. La poca luce che emette la candela non  farà che circondare solamente ciò che avete vicino a voi, il focus quindi sarà solamente su ciò che avete davanti: carta e penna. Lasciate stare tablet e portatili, fate le cose alla vecchia maniera e vedrete quanto saranno stimolanti i vostri pensieri. 

Come ho scoperto questo modo di scrivere? Tempo fa avevo bisogno di scrivere una scena di un mio racconto, ambientata in una vecchia soffitta. I il mio personaggio era ospite in questa casa per passare la notte. L'unica luce che aveva era qualche candela su una vecchia scrivania di legno. Aveva bisogno di scrivere ciò che gli era successo durante la giornata sul suo taccuino. Io scrittore avevo bisogno quindi di immedesimarmi in un contesto del genere, capire in che modo si possa scrivere illuminati solo dalla luce di qualche candela. Mi sono procurato delle candele, le ho accese e ho spento tutto. Poi è cominciata la magia. Le luce tremolante delle piccole fiamme fatue, il colore soffice e caldo di ciò che avevo davanti a me mi hanno stimolato tantissimo, mi hanno portato in una vecchia soffitta a scrivere i miei pensieri mentre fuori dalla finestra imperversava una tempesta...ma sto divagando. Provateci e assaporatene la magia, ogni tanto nella vita c'è assoluto bisogno di evadere dalla realtà per entrare nel proprio mondo. Come sia fatto il proprio mondo, quello lo potete decidere solo voi. 
 

giovedì 25 gennaio 2024

Il piacere di scrivere all'aperto.


Qualche giorno fa sono riuscito a ritagliarmi un po' di tempo tra un impegno e l'altro. Invece che tornare a casa per poi dover riuscire di corsa, e visto anche il fatto che era una bellissima giornata, sono rimasto nei paraggi e sono andato a un parco vicino la scuola dei miei bambini. Mi sono messo in questo splendido posto e preso dal momento ho cominciato a scrivere. Nemmeno mi rendevo conto del tempo che passava tanto ero stimolato in tutto questo piacevole contesto. Delle volte, sento proprio il bisogno di staccare dalla quotidianità e cercare qualche stimolo fuori dalla mia confort zone. Uscire dalle solite routine e provare qualcosa di nuovo è il consiglio ideale per chi si sente molto spesso arenato nei soliti problemi quotidiani. Ritagliarsi momenti del genere è fondamentale per me. Spesso ricerco questo tipo di solitudine fuori dal caos abituale di questa frenetica società. Mi piace stare da solo con me stesso alla ricerca di quella vena creativa che i soliti impegni giornalieri mi fanno il più delle volte perdere. 
Questo genere di cose mi serve a ritrovare la carica giusta per ricominciare ad affrontare la giornata, nel mio caso la pagina bianca. Sto lavorando ad un racconto e avevo bisogno di quella scintilla per riprendere da dove avevo lasciato e andare avanti. La pagina bianca spesso è spaventosa, ma delle volte può diventare davvero qualsiasi cosa si desideri e si può trasformare in qualcosa di meraviglioso. Penso che delle volte, basta semplicemente cambiare prospettiva, fare qualcosa di diverso per ritrovare gli stimoli giusti per ritornare a lavoro più carichi di prima. Ritrovare la propria creatività in fondo è semplice e  spesso bastano cose semplici. Come andare a scrivere all'aperto in una bella giornata di sole.




 

lunedì 22 gennaio 2024

Stilografica Sailor Procolor 500 Shikisai - Four seasons Hoshikuzu (Stardust)


Uno degli oggetti che uso quotidianamente più spesso e non esco mai di casa senza, è la penna stilografica. Ho una discreta collezione a casa di penne stilografiche e mi piace davvero molto usarle periodicamente tutte quante. Ciò che amo di questi oggetti è la loro filosofia. Sono cose concepite per durare nel tempo, l'esatto opposto di ciò che ci impone la società moderna. Avendo cura di una stilografica può durare una vita. Scrivere con una stilografica è poi un atto intimo, personale, è un momento che ci si prende solo per se stessi. Mi fa impazzire poi anche tutta la ritualità che c'è dietro, la pulizia, il caricamento dell'inchiostro, la carta adatta, e poi dare forma ai propri pensieri, renderli eterni, concreti su un foglio di carta, magari su un bel taccuino rilegato. Ritagliarsi un momento per se stessi e rigenerarsi. Scrivere è terapeutico, e usare oggetti del genere è sicuramente un'esperienza molto più stimolante che scrivere con una biro usa e getta. Inoltre penso che sia molto più etico e sostenibile l'uso delle stilografiche, inquinano decisamente meno (l'ambiente ringrazia) e possono essere riutilizzate all'infinito. Sono un grande sostenitore della stilografica e nel mio piccolo cerco di condividere più che posso questa mia filosofia. Molto presto pubblicherò un articolo su cui sto lavorando, sulle prime stilografiche che consiglio per chi vuole approcciarsi per la prima volta a questo mondo. Un buon titolo potrebbe essere Filosofia Stilografica, mi piace. Che cominci una Rivoluzione Stilografica! Unitevi al movimento! Salviamo il mondo con le penne stilografiche!

Come al solito divago, quello di cui volevo parlare in questo post oggi, è il mio ultimo arrivo Stilografico. Si tratta di una stilografica Sailor Giapponese (io amo in maniera viscerale tutto ciò che proviene dal Giappone), la Procolor 500 Shikisai - Four Seasons Hoshikuzu (Stardust) con pennino Fine in acciaio. Avevo adocchiato questa penna diversi anni fa ormai e non mi ero mai deciso a prenderla. Oggi è arrivata e non vedevo l'ora di aprire la sua scatola e tirare fuori questa nuova stilografica. Quando sono tornato a casa nel pomeriggio, ero ansioso di provarla. Il colpo d'occhio è notevole, sembra davvero un cielo stellato in una notte di un profondo blu. Tutti questi puntini luminosi mi fanno pensare alla vastità dell'universo e alle infinite possibilità della creatività attraverso la scrittura. Mi affascina questa metafora. Trovo che anche semplicemente osservare questa stilografica sia tremendamente stimolante. Ci si perde in questo cielo stellato.  Poi viene il momento di provarla, inserisco la cartuccia ed è già pronta a far fluire i pensieri e le idee. In mano è una piuma, sembra quasi un prolungamento del proprio arto. La scrittura risulta fluida, piacevole, emozionante. La mente comincia a lasciarsi andare e lascia traccia del proprio passaggio sulla carta. Il feeling è davvero un qualcosa di speciale, scrivere è bello ed emozionante. E secondo me, fatto con un oggetto del genere, la scrittura diventa un qualcosa di ancor più magico.  

venerdì 12 gennaio 2024

SEMINA COME UN ARTISTA. 1O IDEE PER CONDIVIDERE LA CREATIVITÀ E FAR CONOSCERE IL TUO LAVORO. AUSTIN CLEON

 


Altro libro finito in questo inizio anno. Questo è il terzo libro che leggo in questo 2024 e stiamo solo al quarto giorno dell’anno (giorno in cui abbozzo questa breve recensione). Spero di riuscire a mantenere questo ritmo.

Anche questo libro di Austin Kleon non mi è dispiaciuto, l’ho trovato molto interessante, ricco di spunti, belle citazioni e parecchio stimolante. Molto scorrevole e si legge davvero tutto d’un fiato. Io amo scrivere e inventare storie e i consigli che lascia sono molto utili per chi come me vuole mettersi in gioco attraverso le proprie passioni creative. Il libro è molto fruibile, il linguaggio è molto semplice e diretto, adatto a tutti. Sono stati davvero tanti i passaggi che ho evidenziato e ai quali ho l’impressione tornerò molto spesso. Austin Kleon, in questo secondo libro ci regala davvero degli spunti molto interessanti e per me che scrivo molto e desidero vedere pubblicati i miei libri mi sento di aver ricevuto dei preziosi consigli che ho fatto miei. 

Penso che questo Semina come un artista sia uno di quei manuali, anzi prontuari, che è utile avere sempre a portata di mano e al bisogno, tirarlo fuori e rileggere qualche passaggio per trovare qualche spunto interessante e rimettersi al lavoro. Non c’è bisogno per leggerlo, di seguire un ordine preciso, da qualsiasi punto si cominci, il libro offre dei consigli stimolanti. 

Insomma l’ho trovata una buona lettura, poco impegnativa, e non lo scrivo come fosse un difetto, anzi, l’ho trovata davvero molto utile e mi sento di consigliarla caldamente.

Questo Semina come un artista è il secondo libro di una trilogia, ormai ci sono e nel breve periodo cercherò di recuperare e leggere anche il terzo: Tieni duro!: 10 idee per essere creativi anche quando tutto rema contro.



mercoledì 3 gennaio 2024

Quando l'ispirazione ti coglie

 Quando l'ispirazione arriva, non è che ti avvisa, magari fosse così. Quindi è meglio non essere mai impreparati e quando viene a bussarti alla porta è sempre meglio essere pronti a farla entrare. 

In questo periodo di grandi abbuffate mi sento anche io, come penso in tanti, molto appesantito. Così ho ripreso ad allenarmi e a fare cardio per smaltire un po' di chili di troppo e tornare in una forma fisica decente. In questo periodo sto lavorando a una storia, in poche parole si tratta di un ragazzo giapponese di nome Takeshi che desidera nella vita diventare un fotografo. Vivere della sua fotografia. I genitori però si oppongono a questa sua decisione, soprattutto il padre che pretende che il figlio finisca i suoi studi in giurisprudenza ed entri a lavorare nello studio legale che la famiglia si tramanda da padre in figlio da generazioni. Ha un amico canadese all'università di Tokyo, venuto a studiare architettura in Giappone per un anno, fanno amicizia e i due diventano inseparabili, trascorrendo gran parte del loro tempo libero insieme. Quando l'amico di Takashi (ancora non sono riuscito a trovargli un nome) torna in Canada e dopo l'ennesima litigata con il padre, l'amico gli propone di raggiungerlo in Canada, a Montréal,  per coltivare la sua passione. Takashi si fa convincere e inizia così un nuovo capitolo della sua vita alla conquista del suo sogno.

Ora non voglio divulgarmi troppo sulla storia a cui sto lavorando, il punto era un altro. Capita che durante il giorno spesso torni a pensare alle mie storie, e all'improvviso mi vengono in mente delle scene, dei dettagli, dei dialoghi e tante altre cose che riguardano la storia che voglio scrivere. In quei momenti ho sempre con me il mio fidato taccuino. Non esco di casa mai senza e anche oggi, mentre facevo cardio e ascoltavo dei podcast sulla scrittura creativa (consiglio su Spotify i podcast di Libroza), è arrivata la folgorazione. Dovevo fermarmi, mettere per iscritto le idee che mi sono venute in mente. Erano giorni che mi arrovellavo su come iniziare a scrivere la mia storia e non so per quali processi mentali, magari qualche frase ascoltata sul podcast, ho avuto l'illuminazione. Mi sono fermato su un tavolo da picnic, ho tirato fuori il mio taccuino (un fantastico Legami a righe A6), penna, mi sono tolto le cuffie e ho iniziato a scrivere. Piccola nota sulla penna: personalmente sono un tipo che ama scrivere solo con le stilografiche e le penne usa e getta proprio non le digerisce per il concetto stesso di usa e getta, per me inconcepibile. Eppure devo dire che questa Pilot G-TEC-C4 con punta fine 0.4 mm mi ha davvero colpito. Leggera, scorrevole e con un ottimo feeling mi ha fatto sentire proprio a mio agio scriverci e in questi giorni sto portando lei in giro per le mie passeggiate. Di solito mi porto dietro o Lamy Safari AL-Star o la mia preferita in assoluto e inseparabile compagna, la Pilot Custom 74 con pennino in oro Extra Fine. 

Ho divagato di nuovo...quello che voglio dire è che, se si ama la scrittura, e la scrittura è parte fondamentale della nostra vita. Bisogna sempre avere con se una penna e un taccuino per scrivere. Le idee hanno forme e percorsi davvero strani, non sai ma ne quando ne come arriveranno. Se non vengono colte al volo, il più delle volte, poi svaniscono per sempre. Magari quell'idea che riesce a cambiarti la vita vola via perché non si è stati abbastanza pronti per coglierla al volo.  A mie spese ho imparato a portare nella mia tasca sempre un piccolo taccuino, mi ha cambiato la vita...decisamente in meglio. 

lunedì 1 gennaio 2024

Ruba come un artista: Per essere più creativo nel lavoro e nella vita.

 


L'arte è un Furto. Pablo Picasso

Primo giorno dell'anno, primo libro letto. Guardando qualche contenuto su YouTube mi sono imbattuto in questo scrittore, Austin Kleon. Nel video che stavo guardando c'era la citazione di un suo libro che diceva: "Condividi ciò che ami, e le persone che amano le stesse cose ti troveranno". Sono andato a cercare di quale libro si trattasse e l'ho trovato, si intitola SEMINA COME UN ARTISTA 10 IDEE PER CONDIVIDERE LA TUA CREATIVITA' E FAR CONOSCERE IL TUO LAVORO. Ho subito acquistato l'ebook e l'ho cominciato a leggere e il libro inizia subito con una bellissima citazione che mi ha conquistato subito: "Se tu hai una mela e io ho una mela e ce la scambiamo, tu e io abbiamo una mela per uno. Ma se tu hai un'idea e io ho un idea e ce la scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee. George Bernard Shaw." Direi che il libro iniziava davvero alla grande. Poi mi sono accorto che in realtà, questo libro altro non era che il secondo di una trilogia. Ho trovato così il primo e l'ho acquistato. Stanotte, dopo capodanno, l'ho cominciato e oggi, primo giorno dell'anno l'ho già finito. Il libro ovviamente non è molto lungo, si legge davvero in un lampo e l'ho trovato davvero stimolante. Questi dieci consigli, per quanto possano apparire banali e scontati li ho trovati molto più profondi di quello che appaiono. Li ho trovati dannatamente stimolanti, soprattutto molto adatti alle mie passioni e a ciò che mi piacerebbe realizzare. Sto già cominciando a seguire i consigli letti e alcuni, inconsciamente, li stavo già seguendo. 
Non mi resta quindi di consigliare questo libro a tutti quelli che aspirano ad essere creativi. Da parte mia penso che comincerò molto presto a leggere anche il suo secondo libro, Semina come un artista.

E ADESSO?
  • Fai una passeggiata
  • Prepara la cartella della refurtiva
  • Vai in biblioteca
  • Compra un block-notes e usalo
  • Stendi un calendario
  • Inaugura il diario di bordo
  • Regala a qualcuno una copia di questo libro
  • Apri un blog
  • Schiaccia un pisolino

giovedì 5 ottobre 2023

Processi creativi

Spesso mi piace usufruire di contenuti, soprattutto su YouTube, riguardo i processi creativi e la scrittura. Mi piace molto starmene a ricercare dei video interessanti riguardo questo argomento. Solo che, lungi da me criticare chi fa questo genere di contenuti (che rimangono di certo meglio di tanta nullità cosmica che va per la maggiore), mi sono accorto che il tema principale di questi video, sembra sempre lo stesso. Ci sono sempre le stesse nozioni e si ripete quasi a pappagallo quelle quattro lezioncine in croce riprese dai manuali di scrittura creativa più famosi. Spesso ho proprio la sensazione di vedere lo stesso video fatto da persone diverse.  La ricerca quindi di contenuti nuovi mi sembra sempre più infruttuosa.  Ma se si esce fuori dall'Italia, la questione cambia, c'è davvero il mondo la fuori e mi sono imbattuto in tanti contenuti molto diversi tra di loro e uno più interessante dell'altro. La lingua poi, ormai, non è più un limite. YouTube traduce in automatico i sottotitoli rendendo i contenuti fruibili a chiunque. Ad essere sincero, usufruire di contenuti in inglese mi sta aiutando parecchio anche con lo studio della lingua facendo passi da gigante in poco tempo. 

Da un periodo a questa parte quindi mi sento iperstimolato. Sento che tanti processi creativi hanno cominciato a girare dentro la mia testa. Ho aperto un canale YouTube anche io dove ci pubblico video e contenuti inerenti alla scrittura. Il canale è il seguente: WRITE WITH ME. Vi invito a iscrivervi, per ora non ci sono molti contenuti, ma ho intenzione di lavorarci quanto più possibile. 


Altra fonte di ispirazione è stata quella di cambiare metodo di scrittura del mio diario. Prima non facevo altro che scrivere la data e i miei pensieri, qualche idea e il resoconto della giornata. Navigando in rete mi sono reso conto che il diario può anche trasformarsi in un contenitore di idee e passioni (certo, non ho scoperto l'acqua calda), per cui ne ho cominciato uno nuovo con questo nuovo sistema. 



Lo voglio riempire di idee, storie, fotografie, disegni, collage e tanto altro. Tutto ciò che mi ispira e che mi piace lo voglio inserire dentro questo taccuino. In  questo modo, un semplice taccuino può diventare una grande fonte inesauribile di idee. La creatività trova di conseguenza una giusta collocazione. 


Il motto è SCRIVERE! SCRIVERE! SCRIVERE!






Le mie macchine da scrivere - 01, Royal Litton 203

  La mia prima macchina da scrivere. Dove tutto è cominciato. Anche se ho dei vaghi ricordi da bambino a casa di mia nonna. Ricordo una vecc...