martedì 30 gennaio 2024
Stimolare la creatività
giovedì 25 gennaio 2024
Il piacere di scrivere all'aperto.
martedì 23 gennaio 2024
Le cinque stilografiche per cominciare
Mentre pensavo a quale potesse essere un nuovo post sul mio blog, avevo in mano una stilografica per appuntarmi qualche buona idea da mettere in pratica. Mentre la osservavo mi sono chiesto: quale penne stilografiche consiglierei per iniziare a chi si affaccia per la prima volta a questo metodo di scrittura??
Quella che segue non è una classifica dalla migliore alla peggiore, ma le cinque tra le mie stilografiche preferite più una bonus che mi sento di consigliare a chi vuole affacciarsi a questo mondo, rimanendo in una spesa contenuta fino a un massimo di 25/30 €. Euro più, euro meno. Vi lascio anche i link per farsi un'idea visto che le varianti di queste stilografiche sono proprio tante e per tutti i gusti. Ci sono anche di più economiche, soprattutto nel mercato cinese, riproduzioni delle volte anche molto belle, di stilografiche ben più costose di quelle in questa lista, ma io sinceramente ho molte riserve riguardo questo tipo di stilografiche per una serie di motivi. Tendenzialmente non mi sembrano etiche, l'ambiente di sicuro non ci ringrazia se mettiamo in circolo questo genere di prodotto (come tanti altri ovviamente). Per essere tanto economiche poi, la qualità deve necessariamente essere molto bassa, per cui sono quasi sempre piene di difetti di fabbrica. Ma non ho riserve solo sulle cinesi, ci sono, ad esempio, anche stilografiche molto economiche di marche famose come la Schneider o Pelikan, ma anche tante altre. Personalmente però non mi sento di consigliarle a chi inizia, sono dell'idea che l'utilizzo di una stilografica sia un'esperienza che debba lasciare delle magnifiche sensazioni. Una penna da cinque euro, per costare cosi poco, materiali e qualità non potranno mai essere buoni. I compromessi sono tanti a cui bisogna scendere e il rischio che non ci lasci nessun tipo di emozione quando usiamo una stilografica del genere è molto alto. Io credo che la stilografica, quando si usa, ci deve emozionare e secondo me queste cinque che consiglio di acquistare come prima stilografica, emozionano:
- Lamy Safari, Germania, la più classica tra le classiche, si trova ovunque e in tantissime colorazioni tra le più stravaganti. Hanno dei pennini fantastici, grazie alla loro impugnatura sono comodissime da tenere in mano. Sono progettate per lunghe sessioni di scrittura. Una stilografica che è un vero carro armato.
- Kaweco sport, Germania, la più piccolina tra quelle che consiglio, davvero di dimensioni ridotte. Ma fidatevi del detto che nella botte piccola c'è il vino buono. La stilografica è molto leggera, sembra essere il prolungamento della propria mano, scriverci è un piacere instancabile grazie ad un pennino favoloso.
- Platinum Plaisirs, Giappone, per quanto sia tra le più economiche della Platinum, la Plaisir è veramente una stilografica da un design molto classico, disponibile in diverse colorazioni, sembra una stilografica di fascia più alta di quello che è. Un pennino affidabilissimo, non delude mai, leggera e pratica, ci si scrive che un piacere.
- Pilot MR3, Giappone, un altro grande classico. La Pilot Metropolitan ha una linea elegantissima, disponibile in tante colorazioni, impossibile non trovare quella giusta per se. Ci sono tante edizioni curate nei minimi dettagli. Scrivere con una giapponese è sempre una grandissima emozione, tenerla tra le mani si ha l'impressione di avere davvero un gran bell'oggetto di valore.
- Faber Castell Loom, Germania
- Stilografica Bonus: Sailor Profit Junior, Giappone, piccola, leggerissima, di gran classe con il suo design a sigaro. I pennini Sailor sono fantastici, eccellenti e famosi in tutto il mondo, un esperienza di scrittura davvero senza eguali. Tenerla in mano e scriverci è davvero un piacere. Provare per credere.
lunedì 22 gennaio 2024
Stilografica Sailor Procolor 500 Shikisai - Four seasons Hoshikuzu (Stardust)
domenica 21 gennaio 2024
Metro
martedì 16 gennaio 2024
Momento art attack, anche oggi...
lunedì 15 gennaio 2024
Momenti rubati alla frenesia quotidiana
sabato 13 gennaio 2024
La musica e i ricordi, la colonna sonora della mia vita
venerdì 12 gennaio 2024
SEMINA COME UN ARTISTA. 1O IDEE PER CONDIVIDERE LA CREATIVITÀ E FAR CONOSCERE IL TUO LAVORO. AUSTIN CLEON
Altro libro finito in questo inizio anno. Questo è il terzo libro che leggo in questo 2024 e stiamo solo al quarto giorno dell’anno (giorno in cui abbozzo questa breve recensione). Spero di riuscire a mantenere questo ritmo.
Anche questo libro di Austin Kleon non mi è dispiaciuto, l’ho trovato molto interessante, ricco di spunti, belle citazioni e parecchio stimolante. Molto scorrevole e si legge davvero tutto d’un fiato. Io amo scrivere e inventare storie e i consigli che lascia sono molto utili per chi come me vuole mettersi in gioco attraverso le proprie passioni creative. Il libro è molto fruibile, il linguaggio è molto semplice e diretto, adatto a tutti. Sono stati davvero tanti i passaggi che ho evidenziato e ai quali ho l’impressione tornerò molto spesso. Austin Kleon, in questo secondo libro ci regala davvero degli spunti molto interessanti e per me che scrivo molto e desidero vedere pubblicati i miei libri mi sento di aver ricevuto dei preziosi consigli che ho fatto miei.
Penso che questo Semina come un artista sia uno di quei manuali, anzi prontuari, che è utile avere sempre a portata di mano e al bisogno, tirarlo fuori e rileggere qualche passaggio per trovare qualche spunto interessante e rimettersi al lavoro. Non c’è bisogno per leggerlo, di seguire un ordine preciso, da qualsiasi punto si cominci, il libro offre dei consigli stimolanti.
Insomma l’ho trovata una buona lettura, poco impegnativa, e non lo scrivo come fosse un difetto, anzi, l’ho trovata davvero molto utile e mi sento di consigliarla caldamente.
Questo Semina come un artista è il secondo libro di una trilogia, ormai ci sono e nel breve periodo cercherò di recuperare e leggere anche il terzo: Tieni duro!: 10 idee per essere creativi anche quando tutto rema contro.
martedì 9 gennaio 2024
Antonio Manzini - La costola di Adamo
Il libro mi è piaciuto molto, pur sembrando abbastanza scontato all’inizio, ho trovato il colpo di scena finale davvero ben riuscito e congegnato. Un libro che riesce a tenerti incollato alle pagine dall’inizio alla fine è sicuramente un libro ben riuscito. Leggendolo ho avuto la sensazione che l’autore si sia fortemente ispirato al personaggio del commissario Montalbano del Maestro Camilleri. Ho trovato che i due personaggi si assomigliano molto, hanno diverse sfaccettature molto simili tra di loro, ora, pur personalmente preferendo di più Camilleri, riconosco in Antonio Manzini e nel suo vicequestore Schiavone, una grandezza e una bellezza che non mi lasciano indifferente.
Tema su cui ruota questo romanzo è la violenza sulle donne, bellissima la citazione biblica sulla costola di Adamo che dà grande significato sia al titolo del libro che a tutto quello che succede nel finale. Una metafora davvero ben costruita. Dà da pensare il fatto che dal 2010, anno di pubblicazione di questo libro, ad oggi (2024!!), la violenza sulle donne in Italia, sia anche aumentata. Ancora oggi brucia la ferita lasciata da uno degli ultimi casi di femminicidio che aveva lasciato il Paese col fiato sospeso per giorni. Dalla scomparsa della vittima al suo ritrovamento e alla caccia del carnefice. Trovo doloroso anche parlarne e mi chiedo come si possa arrivare a tanto. Eppure penso che la soluzione a queste problematiche risieda tutta nella cultura. Se si leggessero di più libri del genere, tanti problemi che affliggono la società moderna sparirebbero con la stessa velocità con cui si finisce il libro che ci piace.
Non posso far altro che consigliare questa lettura a gran voce!
mercoledì 3 gennaio 2024
Quando l'ispirazione ti coglie
Quando l'ispirazione arriva, non è che ti avvisa, magari fosse così. Quindi è meglio non essere mai impreparati e quando viene a bussarti alla porta è sempre meglio essere pronti a farla entrare.
In questo periodo di grandi abbuffate mi sento anche io, come penso in tanti, molto appesantito. Così ho ripreso ad allenarmi e a fare cardio per smaltire un po' di chili di troppo e tornare in una forma fisica decente. In questo periodo sto lavorando a una storia, in poche parole si tratta di un ragazzo giapponese di nome Takeshi che desidera nella vita diventare un fotografo. Vivere della sua fotografia. I genitori però si oppongono a questa sua decisione, soprattutto il padre che pretende che il figlio finisca i suoi studi in giurisprudenza ed entri a lavorare nello studio legale che la famiglia si tramanda da padre in figlio da generazioni. Ha un amico canadese all'università di Tokyo, venuto a studiare architettura in Giappone per un anno, fanno amicizia e i due diventano inseparabili, trascorrendo gran parte del loro tempo libero insieme. Quando l'amico di Takashi (ancora non sono riuscito a trovargli un nome) torna in Canada e dopo l'ennesima litigata con il padre, l'amico gli propone di raggiungerlo in Canada, a Montréal, per coltivare la sua passione. Takashi si fa convincere e inizia così un nuovo capitolo della sua vita alla conquista del suo sogno.
Ora non voglio divulgarmi troppo sulla storia a cui sto lavorando, il punto era un altro. Capita che durante il giorno spesso torni a pensare alle mie storie, e all'improvviso mi vengono in mente delle scene, dei dettagli, dei dialoghi e tante altre cose che riguardano la storia che voglio scrivere. In quei momenti ho sempre con me il mio fidato taccuino. Non esco di casa mai senza e anche oggi, mentre facevo cardio e ascoltavo dei podcast sulla scrittura creativa (consiglio su Spotify i podcast di Libroza), è arrivata la folgorazione. Dovevo fermarmi, mettere per iscritto le idee che mi sono venute in mente. Erano giorni che mi arrovellavo su come iniziare a scrivere la mia storia e non so per quali processi mentali, magari qualche frase ascoltata sul podcast, ho avuto l'illuminazione. Mi sono fermato su un tavolo da picnic, ho tirato fuori il mio taccuino (un fantastico Legami a righe A6), penna, mi sono tolto le cuffie e ho iniziato a scrivere. Piccola nota sulla penna: personalmente sono un tipo che ama scrivere solo con le stilografiche e le penne usa e getta proprio non le digerisce per il concetto stesso di usa e getta, per me inconcepibile. Eppure devo dire che questa Pilot G-TEC-C4 con punta fine 0.4 mm mi ha davvero colpito. Leggera, scorrevole e con un ottimo feeling mi ha fatto sentire proprio a mio agio scriverci e in questi giorni sto portando lei in giro per le mie passeggiate. Di solito mi porto dietro o Lamy Safari AL-Star o la mia preferita in assoluto e inseparabile compagna, la Pilot Custom 74 con pennino in oro Extra Fine.
Ho divagato di nuovo...quello che voglio dire è che, se si ama la scrittura, e la scrittura è parte fondamentale della nostra vita. Bisogna sempre avere con se una penna e un taccuino per scrivere. Le idee hanno forme e percorsi davvero strani, non sai ma ne quando ne come arriveranno. Se non vengono colte al volo, il più delle volte, poi svaniscono per sempre. Magari quell'idea che riesce a cambiarti la vita vola via perché non si è stati abbastanza pronti per coglierla al volo. A mie spese ho imparato a portare nella mia tasca sempre un piccolo taccuino, mi ha cambiato la vita...decisamente in meglio.
lunedì 1 gennaio 2024
Wonka
Sono uscito dalla sala molto soddisfatto, il film mi è piaciuto sotto tutti i punti di vista, bella la scrittura, belle le musiche, bellissime le ambientazioni e i costumi. L’attore Timothée Chalamet poi è stato favoloso nei panni di Willy Wonka, una grandissima interpretazione la sua, davvero una prova da grande attore, le aspettative dopo Johnny Depp nei panni dello stesso personaggio erano alte, eppure non delude affatto e riesce a reggere a testa alta il confronto tra i due Wonka riuscendo a metterci del suo. Anche Hugh Grant nell’interpretare il simpatico Oompa-Loompa è stato spassoso.
In sala mi sono anche appuntato alcune frasi che mi hanno particolarmente colpito:
- L'avido vince sempre sul bisognoso è così che va il mondo signor Wonka....
- Tutte le cose belle al mondo sono cominciate con un sogno.
- Casa tua è il mondo che vuoi.
La sensazione più bella è uscire dal cinema dopo aver visto un bel film, quell’appagamento che solo la magia del cinema riesce a regalare. Non nego che sia stato un film che è riuscito ad emozionarmi. Consigliatissimo!
Ruba come un artista: Per essere più creativo nel lavoro e nella vita.
- Fai una passeggiata
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- Compra un block-notes e usalo
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- Regala a qualcuno una copia di questo libro
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Asimov Story - La storia e le storie "introvabili" di Isaac Asimov
Asimov Story - La storia e le storie "introvabili" di Isaac Asimov Oggi sono capitato ad un mercatino dell'usato , mi piace ...

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In questi giorni di vacanza sto leggendo un libro dietro l'altro. Dopo i primi due romanzi di Maigret ho comprato, nell'unica librer...
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Ero nella mia stanza d’albergo, stavo aspettando. Mi ero appisolato un momento sul letto della camera quando mi svegliai di soprassalto. ...