Ormai è passato molto tempo da quando ho finito di leggere questo romanzo di Asimov. Questa mia rilettura del secondo libro sul ciclo dei Robot è stata molto gradita e l'ho fatta con gran piacere. In questo periodo mi piace molto leggere di fantascienza, generalmente come arriva l'estate mi piace tantissimo leggere gialli. In qualche modo non ho abbandonato questo mio piccolo piacere leggendo gialli, ma di fantascienza. Leggendo Il sole nudo di Asimov, scritto nel 1956, ho trovato incredibile come questo nuovo mondo che ha immaginato, abbia in qualche modo anticipato di oltre mezzo secolo alcune dinamiche che i social di oggi stanno in qualche modo venendo fuori. Come il fatto di vedersi sempre meno ma sentirsi sempre più spesso attraverso queste applicazioni. Isolarsi sempre di più nella propria bolla. Leggendo questo romanzo questa è la sensazione che ho sentito. Ritroviamo di nuovo il protagonista, Elijah Baley, questa volta catapultato su un altro pianeta, nel mondo degli spaziali per risolvere un caso di omicidio. Ad attenderlo il robot umanoide Daneel R. Olivaw pronto ad aiutare il suo vecchio collega.
Una lettura che mi ha piacevolmente appagato, sono passati davvero tanti anni dalla prima volta che lessi questo romanzo, meglio non contarli. Un romanzo davvero scorrevole che tiene incollato alle pagine, perfetto da leggere sotto l'ombrellone in queste calde giornate estive.
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